Premio Napoli 2020, via alla fase finale

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Con gli incontri tra finalisti e lettori, si avvia la fase finale della 66esima edizione del Premio Napoli 2020. A luglio la giuria tecnica presieduta dal presidente della Fondazione Premio Napoli, Domenico Ciruzzi, ha indicato le terne finaliste per le tre categorie “Narrativa”, “Poesia” e “Saggistica”, si passa adesso agli incontri degli scrittori dei libri selezionati con i lettori. Sarà la giuria popolare a decretare a dicembre i vincitori. Sono infatti gli stessi lettori chiamati a leggere e votare tra i libri finalisti. Distribuiti tra Napoli e provincia, tra scuole e anche nelle strutture carcerarie di Secondigliano e Poggioreale, i comitati di lettura sono motore trainante del Premio e rappresentano una rete di divulgazione letteraria in perenne espansione. I riconoscimenti saranno consegnati nel corso della cerimonia che si svolgerà a dicembre al Teatro Mercadante della città partenopea.

Per la sezione “Saggistica” sono selezionati Sarah Gainsforth, Airbnb città merce (DeriveApprodi), Luciano Mecacci, Besprizornye (Adelphi), Davide Sisto, Ricordati di me (Bollati Boringhieri).

Per la sezione “Poesia”: Igor Esposito, La memoria gatta (MagMata), Tommaso Giartosio, Come sarei felice (Einaudi), Cesare Viviani, Ora tocca all’imperfetto (Einaudi).

Per la “Narrativa”: Valeria Parrella, Almarina (Einaudi), Remo Rapino, Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax), Igiaba Scego, La linea del colore (Bompiani)

“Nonostante la pandemia e il lungo periodo di lockdown -ha affermato Ciruzzi- abbiamo continuato a lavorare per consolidare il ruolo della Fondazione quale laboratorio di sperimentazione e di riflessione culturale. attraverso attività divenute patrimonio comune della città e dei napoletani. Abbiamo infatti cercato di trasformare il momento di difficoltà anche in un’opportunità. La cultura non deve essere considerata un’arma di distrazione di massa ma deve affinare la sensibilità educando alla bellezza e produrre inquietudine”.

Alle tre sezioni votate dai giudici lettori si affiancheranno le categorie speciali: “Internazionale” e “Cultura” cui si aggiunge il premio “Napoletani Illustri” e quello “Scrittori per l’Europa”. In queste categorie a indicare i vincitori sarà soltanto la giuria tecnica presieduta da Domenico Ciruzzi e formata da quindici membri: gli scrittori Wanda Marasco, Lorenzo Marone e Antonella Cilento, l’autore e critico televisivo Stefano Balassone, lo sceneggiatore e regista Maurizio Braucci, i giornalisti Antonio Gnoli e Antonio Tricomi, i giuristi Alfredo Guardiano e Sergio Moccia, il medico e poeta Eugenio Lucrezi.

Diversi i docenti universitari in giuria: Chiara Ghidini (Università L’Orientale di Napoli), Massimo Fusillo (Università degli Studi dell’Aquila), Bruno Moroncini (Università degli Studi di Salerno), Ermanno Paccagnini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Matteo Palumbo (Università Federico II), Monica Ruocco (Università L’Orientale di Napoli), Pasquale Sabbatino (Federico II) e Paola Villani (Università Suor Orsola Benincasa).

Il Premio

Nato nel 1954, il Premio Napoli ha insignito prestigiosi autori della storia culturale contemporanea. Costituisce un unicum nel panorama culturale italiano, sia perché, a differenza di altri riconoscimenti promossi da privati, è promosso da una Fondazione costituita da soggetti pubblici (Comune di Napoli, Regione Campania, Città metropolitana, Camera di Commercio), sia perché animato da migliaia di “giudici lettori”.

Per coinvolgere un pubblico sempre più social, la Fondazione ha attivato i canali Facebook (che conta più di 6mila iscritti), Twitter (l’hashtag ufficiale è #PremioNapoli), YouTube, Instagram, Telegram, LinkedIn e Goodreads, il social network dedicato ai libri. La Fondazione si avvale anche della collaborazione di una vasta rete di bookblogger e booktuber con progetti quali “Blogger leggono il Premio Napoli”.
Eduardo Cagnazzi

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