I 43 Ghiribizzi per chitarra di Niccolò Paganini

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Giovanni boldini, la signora in rosa (ritratto di olivia concha de fontecilla), 1916 Sailko, CC BY-SA 4.0 creativecommons.org, via Wikimedia Commons

Quando si menziona i grandi strumentisti, chissà perché, non sempre sorge il nome di Niccolò Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840), che eppure è in assoluto uno dei più grandi in questo senso. È conosciuto soprattutto per le sue opere per violino (si ricordano i 24 Capricci o i celebri Concerti per violino e orchestra), ma ha composto anche per chitarra. L’etichetta Stradivarius ha omaggiato quest’anno uno di questi lavori, vale a dire i 43 Ghiribizzi per chitarra, eseguiti nel disco dal musicista, insegnante, ricercatore e compositore Marcello Fantoni.

Nei brevi pezzi, piccole perle artistiche, emerge il carattere giocoso e variopinto del Maestro genovese, dove il virtuosismo sposa le spiritose atmosfere dell’Italia dell’Ottocento, che a tratti si tingono di nostalgia e di mestizia.

I 43 Ghiribizzi per chitarra di Niccolò Paganini

In effetti Paganini, spesso fuori dal sul Paese, subì spesso la malinconia per la mancanza della propria terra ed è così che nascono questi brani allegri, che in qualche modo riconducono all’idea di quell’Italia distesa, contadina, folkloristica, contraddistinti dall’inconfondibile stile del compositore, tanto fluido da fare apparire queste partiture scritte delle estemporanee improvvisazioni.

Si tratta di 43 ghiribizzi dalla discreta difficoltà tecnica e che l’esecutore deve adempiere con scioltezza, per manifestare tutta l’allegria di queste melodie. Marcello Fantoni in questo dimostra tutta la sua abilità tecnica, rendendo bene il lieto spirito musicale di Nicolò Paganini, suonando questi brani con scioltezza e divertimento.

Un disco piacevole all’ascolto e che dà possibilità di fare scoprire, a chi non lo conosce, il repertorio per chitarra del musicista genovese.

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