I giovani non sono solo studio, si facciano sentire

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ilgiornale.it

Il COVID esiste e dobbiamo conviverci. Il punto però è come. Da giovane, che vuole rappresentare quella parte della generazione che ha voglia di fare, di vincere e di convincere, sono spaventata. Non c’è un discorso del premier in cui veniamo citati, se non in merito allo studio. Ma noi giovani non siamo solo studio, siamo molto di più. Siamo il futuro, esplicato in tantissime firme diverse. Dalla manodopera, alla scrittura, al lavoro dietro una tastiera, all’ingegneria, alla legge, alla creazione di nuove idee in continua evoluzione. Però quello che mi sento di dire a tutti è che siamo poco rappresentati. Per due motivi: perché non ci facciamo sentire abbastanza, perché non ci ribelliamo abbastanza, e quindi non facciamo “paura”. Ed in secondo luogo perché chi è al potere, chi è più grande di noi ci tiene poco, se non per nulla, in considerazione. Se vogliamo cambiare ci dobbiamo unire, in un momento così importante come questo, per far capire che non siamo come ci descrivono, ovvero svogliati e disinteressanti, ma siamo persone, con una spina dorsale e con dignità, che hanno voglia di riprendersi la loro fetta di mondo.