La storia dell’arte nel tempo di un caffè

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La storia dell’arte la si può raccontare in tanti modi. Si può fare in modo enciclopedico e accademico, ma anche in modo più semplice e personale, come fa Massimo Magurano nel volume pubblicato in estate per Bertoni Editore La storia dell’Arte, dal caffè della mattina al bicchiere della staffa. Magurano sceglie un titolo originale per questo snello libro di novantotto pagine, immaginando un racconto personale sulla disciplina, della durata di circa metà giornata, appunto dal caffè mattutino al bicchiere della staffa (per chi non la sa, si tratta dell’ultimo drink prima di congedarsi per andare a dormire).

La prefazione è di Andrea Baffoni, che afferma: “Lo stimolo che arriva dal volume di Magurano è proprio quello di lasciarsi trasportare, senza l’impegno dello studio ma col piacere della scoperta.” è così che si attraversa un iter, che non finirà qui, visto che Magurano ha già in mente di pubblicare altri volumi a riguardo, che parte dalla preistoria per giungere fino agli inizi del Novecento, attraverso un punto di vista soggettivo, interessante proprio perché fuoriesce dai canonici schemi dei libri d’Arte, a favore di una narrazione divulgativa e che si concentra, anche per motivi di spazio, su alcuni periodi e Maestri, riuscendone a fare comunque una sintesi esaustiva.

“Uno dei vecchi sostenitori del movimento fu Camille Pissarro (1830-1903). Ci volle tempo per far capire al pubblico che per apprezzare un quadro impressionista bisognasse allontanarsi di qualche passo e gustare il miracolo di vedere queste macchie enigmatiche prendere forma ed animarsi, questo era il vero scopo degli impressionisti e ben presto essi vinsero la loro battaglia, diventando un mito per tutti i giovani artisti innovatori.” Solo un breve esempio dal libro, per assaporare la scrittura fluida dell’Autore, in grado di creare descrizioni con poche pennellate – proprio come un pittore -, arrivando subito al fulcro della tematica e così interessando il lettore.

Insomma, La storia dell’Arte di Massimo Magurano è l’ideale per gustarsi questa disciplina in modo agile, magari davanti a un buon caffè o al famigerato bicchiere della staffa.