Greta Di Lorenzo, fiabe deformi per corpi ingessati

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Nonostante la giovane età, l’artista e attrice Greta Di Lorenzo ha già all’attivo un percorso promettente: 26 anni, nata a Milano e cresciuta in provincia a Melegnano, oggi vive a Piacenza dove realizza installazioni che mescolano teatro e arti visuali. Oltre ad aver recitato per un breve periodo con la celebre compagnia teatrale Quelli di Grock, dal 2015 al 2018 ha collaborato come performer con la pittrice Ilaria Bochicchio a varie esibizioni tenutesi tra Milano, New York e Miami, e nel 2019 con lo scultore Christian Zucconi. Attualmente è la protagonista del progetto di arti visuali Fabula Prava, nel quale veste i panni di numerosi personaggi femminili delle fiabe (Biancaneve, Cenerentola, Raperonzolo, ecc.), per metterne in scena i lati più morbosi: il deforme, l’erroneo e il corrotto.

In cosa consiste il progetto?

Il progetto unisce insieme l’installazione, la fotografia e la performance, proponendo un’indagine del reale attraverso la fiaba. Il tutto attraverso l’utilizzo del corpo come mezzo espressivo, il che si ritrova spesso nei miei lavori. Quando interpreto i personaggi delle fiabe, il mio corpo viene gessato per indicare quanto sia tormentato e soffocato dall’invidia di chi la domina. Per Cenerentola, ad esempio, il senso di soffocamento che cerco di trasmettere rappresenta l’oppressione della matrigna e delle sorellastre. Per Raperonzolo, invece, mi avvolgo la testa con i capelli lunghi a simboleggiare la prigionia a cui viene sottoposta.

Perché proprio le fiabe?

Perché sin da bambina l’aspetto che più mi ha colpito delle fiabe dei Fratelli Grimm è la componente deforme: pensiamo alle sorellastre di Cenerentola, che alla fine vengono accecate, o alla strega che fa ingrassare Hansel e Gretel per mangiarli.

Greta Di Lorenzo, 26 anni, nata a Milano, vive a Piacenza dove realizza installazioni che mescolano teatro e arti visuali
Cappuccetto Rosso

Come avviene la preparazione delle installazioni/performance?

Le opere di Fabula Prava consistono in autoscatti nei quali non utilizzo solo il mio corpo, ma anche un oggetto materiale con cui arrivo a costituire un tutt’uno. Per Cappuccetto Rosso, ad esempio, mi avvolgo dentro un sacco rosso a indicare lo stomaco del lupo

Tu hai avuto una formazione teatrale. Ti è di aiuto per questo lavoro?

La formazione teatrale è sicuramente fondamentale. Mi sono diplomata nella Scuola “Teatro Arsenale” studiando il Metodo Lecoq; questo è incentrato sul corpo, il movimento e lo spazio come elementi fondamentali della performance teatrale.

Come è iniziata invece la collaborazione con Zucconi?

La prima volta ci ho collaborato nel 2019 per la realizzazione di Alice, un’opera teatrale di 20 minuti che abbiamo presentato a Milano, Mantova e Ravenna. Fabula Prava, invece, è un progetto tutto mio.

Ti sei formata a Milano ma oggi lavori a Piacenza. Che differenze ci sono tra i 2 contesti sul piano culturale e artistico?

La differenza è che se da un lato Milano si presenta come il posto perfetto per la formazione, dall’altro quando questa è finita le proposte sono talmente eterogenee che uno rischia di perdersi. Una realtà piccola come Piacenza, al contrario, ti permette di avere più chiaro l’obiettivo del lavoro. Inoltre, a Piacenza posso permettermi di avere uno studio in cui lavorare quotidianamente sui miei progetti e di confrontarmi con un altro artista, Zucconi. A Milano non potrei permettermi uno studio, anche per ragioni economiche.

Questi progetti ti sono valsi premi o candidature?

Attualmente sono finalista con la foto Venus Perturbata nella sezione fotografia del Combat Prize, concorso di arte contemporanea. L’opera rientra in un progetto a parte rispetto a Fabula Prava, Venus Equivoca, e ad ottobre verrà esposta a Livorno in una mostra organizzata dal Combat Prize. Sarà durante la mostra che verrà annunciata l’opera vincitrice.

Greta Di Lorenzo, 26 anni, nata a Milano, vive a Piacenza dove realizza installazioni che mescolano teatro e arti visuali
Venus perturbata

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Quello principale è Metamorfosi, un mediometraggio girato tra febbraio e maggio. Nel video si è lavorato alla scultura di Zucconi Sibilla del mattino, creata tramite calchi di gesso realizzati su di me.