Benvenuti nel “Giardino degli inconcludenti”

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È tornato sulla scena musicale con La più bella di tutte, uno dei dodici brani che compongono Il giardino degli inconcludenti, il primo album di HALE, al secolo Pasquale Battista.

Attualmente, a quale progetto ti stai dedicando?

Sto scegliendo la tracklist del mio secondo album per terminare le preproduzioni. Purtroppo molti piani (anche riguardanti il settore live) sono stati stravolti dalla pandemia, come purtroppo credo sia successo a tutti.

Come nasce la tua passione per il mondo dello spettacolo?

Ho sempre avuto la necessità di raccontarmi in qualche modo, fin da bambino. Mi sono avvicinato al pianoforte all’età di 11 anni e ho cominciato a scrivere le prime canzoni a 17, quando ho capito che scrivere mi curava le ferite.

Durante il tuo percorso professionale ti sei mai detto: “Ma chi me lo ha fatto fare?”

Perennemente! (ride, ndr). Accade soprattutto prima di entrare in scena, ma credo sia una reazione piuttosto comune! Per il resto, non è sicuramente un mondo facile, ma è anche vero che non riesco a fare a meno di tentare ogni giorno di renderlo più accogliente, almeno ai miei occhi. In fin dei conti la musica è la mia ragione di vita, non potrei mai stare senza.

Nei momenti più complicati, chi o cosa ti ha dato la forza per andare avanti?

Sicuramente tutte le persone che credono in me ogni giorno, a partire dai miei genitori fino ad arrivare a chi si impegna insieme a me in prima linea. Credo che la squadra sia fondamentale!

Il luogo comune che proprio non sopporti del mondo dello spettacolo?

Mi dispiace quando il ruolo dell’artista viene, spesso anche involontariamente, svilito, a volte non ricordandosi dell‘immane preparazione che c’è dietro. Non parlo solo di musica, accade spesso in tutti i settori dello spettacolo ed è una cosa che mi rattrista molto.

Il prossimo step della tua carriera che ti piacerebbe raggiungere?

Sicuramente dare alla luce il mio secondo lavoro discografico e annunciare il mio primo tour importante.

L’episodio OFF della tua carriera?

La mia vita è tutto un OFF! (ride, ndr). Tutte le cose surreali che mi sono capitate potrò raccontarle quando avrò la forza di reggere gli eventuali contraccolpi. Ad oggi non mi sovvengono aneddoti divertenti, ma solo episodi per i quali qualsiasi altra persona giusto un po’ meno motivata avrebbe immediatamente mollato. Posso dire che sono “vivo” (artisticamente) per miracolo, o forse solo per l’imperturbabile volontà di fare questo nella vita, combattendo ogni giorno per difendere la mia musica.