Ecco come uscimmo dal tunnel

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L’Italia uscì dalla Seconda Guerra Mondiale in una condizione drammatica. Intanto, il costo umano: 456.500 morti, tra militari e civiliPoi, il costo economico: più di 2 milioni di abitazioni distrutte dai bombardamenti, un milione quelle danneggiate gravemente. Poi, il costo economico: più di 2 milioni di abitazioni distrutte dai bombardamenti, un milione quelle danneggiate gravemente. Il costo complessivo dei danni si calcolò in oltre 1000 miliardi dell’epoca. Le elezioni del 18 aprile 1948 furono lo spartiacque del dopoguerra: la clamorosa vittoria della DC (48.5%) su comunisti e socialisti permise all’Italia di uscire da un confuso dopoguerra e di procedere alla ricostruzione. Il governo centrista riuscì anche a svolgere una intelligente politica sociale e la individuazione di nuove fonti energetiche interne, realizzata dall’Eni di Enrico Mattei (metano e idrocarburi), diede ossigeno all’industria nazionale. Ciò fu possibile soprattutto a causa della stabilità politica dei governi centristi. Ma De Gasperi si rendeva conto che con le successive elezioni la Dc non avrebbe potuto ripetere il clamoroso successo del 1948. Fino al 1960 un aiuto le venne da destra. Per l’Italia fu possibile uscire dal tunnel della crisi del dopoguerra attraverso l’esclusione dal governo di quelle forze che si opponevano al blocco occidentale, allo Stato di diritto, al pluralismo e alla libertà economica.

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3 Commenti

  1. 30 anni dopo anche il segretario del pci ammettere’ che si sente più sicuro al di qua invece che al di la della cortina di ferro. e ciò’ la dice lunga sui compagni.

  2. vedendo i risultati ritengo che ci e andata benissimo che nel 48 abbia vinto la dc pur con tutti i difetti che avremo scoperto in seguito.

  3. “attraverso l’esclusione dal governo di quelle forze che si opponevano al blocco occidentale, allo Stato di diritto, al pluralismo e alla libertà economica”

    Si ma se le elezioni del 48 le avessero vinte i comunisti? Avrebbero fatto lo stesso nei confronti della DC+destre. E nessuno sa se sarebbe stato un bene o un male (la valenza strategica dell’Italia sul mediterraneo ha contribuito non poco a stabilire gli equilibri tra le superpotenze in europa).
    Chiudere il discorso politico a una fazione non mi sembra mai una buona idea. Anche se è quella avversa.

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