Sha, la città dove arriva tutto quello che dimentichiamo

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frame da La Città delle cose dimenticate - Trailer

Tutto, nell’universo, ha un inizio e una fine; e quando qualcosa finisce, dopo un certo periodo anche il suo ricordo non c’è più, e questo vale sia per gli oggetti, le persone e persino le guerre. Ma dopo la fine, c’è sempre un nuovo inizio. Questo sembra essere il messaggio de La città delle cose dimenticate, un corto animato diretto dal fumettista e illustratore Massimiliano Frezzato e da Francesco Filippi.

La storia, tratta da un libro per bambini di Frezzato, parla di Sha, una città magica dove arriva tutto ciò che viene dimenticato nel mondo degli uomini: chiavi, cellulari, giocattoli, ma anche fantasmi, sogni e parole; persino le guerre, una volta dimenticate, arrivano a Sha. A governare la città è un vecchio merlo che mette ordine tra le cose e si prende cura dei fantasmi.

Lo stile narrativo e tecnico è alquanto insolito: il corto riprende le illustrazioni del libro che scorrono per 17 minuti, e senza alcuna interruzione, accompagnate unicamente dalla musica e dalla voce narrante di Lucia Gadolini, attrice e doppiatrice con una lunga esperienza in cartoni e audiolibri. Il risultato è in ogni caso lodevole e riesce a immergere lo spettatore in un’atmosfera fiabesca e surreale.

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