Lasciamoci andare nelle poetiche Architetture Liquide di Silvia Senna

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Quando si parla di Architetture Liquide ci si riferisce alla pittura di Silvia Senna, pittrice dotata di una grande sensibilità espressiva
arch liquide 40 olio su tela 100x80 2019

Quando si parla di Architetture Liquide ci si riferisce alla pittura di Silvia Senna, pittrice dotata di una grande sensibilità espressiva che la porterà molto lontano. Artista milanese, Silvia si è imposta nel panorama dell’arte contemporanea grazie alla capacità di raccontare le proprie emozioni attraverso un linguaggio che oggi la identifica e caratterizza. La forza espressiva di Silvia appartiene al mondo dello studio e della sperimentazione, attraverso la quale prosegue nella sua ricerca creativa in equilibrio tra ordine e caos, tra architettura e anima, tra immagine e poesia. Dobbiamo imparare a conoscere l’artista attraverso la profondità del suo messaggio, architetture che scivolano lontano trascinandoci in un vortice, dentro prospettive che nascondono la meta e dentro emozioni che rivelano le nostre fragilità. Emerge in tutto ciò una riflessione che Silvia rivolge al dominio contemporaneo dell’effimero, la stessa che ha portato l’architetto Fuksas ad ideare la sua “nuvola”, sostanza effimera per eccellenza e Gillo Dorfles ad insegnarci la coscienza della precarietà e provvisorietà che lui riscontra proprio nello studio dell’espressione architettonica, la stessa che ci cattura nelle opere di Silvia Senna. La propensione alla progettualità e alla professionalità sono per Silvia un autentico inno alla vita, un manifesto d’amore scritto attraverso il linguaggio artistico.