Ascoltiamo le “poesie sonore” di Gian Francesco Malipiero

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Istanti raccontati attraverso la musica e poesie rese suono. Così definirei le composizioni pianistiche di Gian Francesco Malipiero, nato a Venezia il 18 marzo 1882 e deceduto a Treviso il 1° agosto 1973. Quasi cent’anni d’esperienze esistenziali e artistiche, che hanno permesso al Maestro di formulare un’estetica che rinuncia alla melodia facile e alla consecuzione narrativa a favore di una equilibrata libertà compositiva in grado di raccontare la realtà in modo pittorico, tramite eloquenti pennellate di note.

L'opera pianistica completa di Gian Francesco Malipiero

L’opera pianistica completa di Malipiero è incisa dall’etichetta Stradivarius, che ha appena pubblicato il volume primo di questa raccolta completa del musicista italiano, dove vengono presentati i brani: Bianchi e neri; Variazione sulla “Pantomima” dell’Amor brujo di Manuel de Falla; Hortus conclusus; A Guido M. Gatti; Preludio e Fuga; Preludio, ritmi e canti gregoriani; Epitaffio; Deux fragments de Filomela e l’Infatuato; Impressioni; Poemetti lunari.

Tutti brillantemente eseguiti dal pianista Aldo Orvieto, che s’immerge completamente nel mondo di Malipiero rendendo allo spettatore i suoi timbri a volte vivaci, a volte delicati e lirici, con uno sguardo verso la tradizione del pianismo romantico, dove Malipiero rielabora la sapienza acquisita, creando vere e proprie liriche musicali.

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