Nathalie Guetta: “Don Matteo è il set più divertente del mondo!”

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ph. Fabio Zazzaretta

Tutti, ormai, la chiamano Natalina, come la “regina” della canonica di Don Matteo, fiction record d’ascolti di Raiuno. Nathalie Guetta è un’attrice istrionica e sensibilissima e ultimamente sta raccogliendo altrettanti consensi anche nelle vesti di scrittrice grazie al successo del romanzo Dodici in caso di stress, edito di recente da Cut Up.

Nonostante l’impegno sul set di Don Matteo, hai trovato il tempo di dedicarti alla scrittura e da qualche settimana è uscito il tuo primo libro. Un romanzo in cui narri le alterne vicende di una coppia formata da una donna ebrea, Chloè e da un uomo musulmano, Houssine.

Nel racconto ho inserito le mie riflessioni sull’amore e sul tempo che passa. Pensavo che nessuno lo avrebbe mai pubblicato e invece…C’è tanto di mio, ovviamente, compreso il riferimento a una persona speciale che non è mai uscita del tutto dalla mia vita. Mi ha dato il permesso di raccontare di lui in questo romanzo perché lo divertiva moltissimo il modo in cui lo descrivevo.

Come la protagonista del tuo romanzo, anche tu hai paura d’invecchiare?

É un passaggio totalmente autobiografico questo. Non mi spaventa l’idea di diventare un po’ rimbambita, o di perdere il lume della ragione in vecchiaia, ma il decadimento fisico, quello sì mi avvilisce e mi fa paura. Sarei ipocrita se dicessi che per una donna è bellissimo vedere il proprio corpo che pian piano cade a pezzi.

Come immagini il tuo futuro?

Mi chiedo spesso:”Dove andiamo”? L’attuale situazione del pianeta mi turba e mi dà ansia. Non toccate più gli alberi, per favore, difendiamoli! Mi immagino anziana, con un marito accanto, se nel frattempo sarò riuscita a trovarlo, circondata da tanti animali e da bambini che vengono a trovarci. Così vorrei fosse la mia vecchiaia.

Tornando a Don Matteo, sei tornata a vestire i panni della burbera, ma simpaticissima, perpetua Natalina anche in questa dodicesima stagione. Con quale stato d’animo hai affrontato i lunghi mesi di lavorazione della serie?

Ogni volta quando finisco di girare ho le mie immancabili crisi di nervi… Torno a Parigi e mi dico:”Basta! Non ce la faccio più”! É diventata un po’ una barzelletta ormai. E, invece, poi mi accorgo che di quella serie e di tutta la straordinaria squadra di lavoro non posso fare a meno. A tutti loro va un mio immenso grazie. É una gioia, ogni volta, ritrovarsi! Non credo esista un set così divertente e così pieno di umanità come il nostro.

Si vocifera che questa possa essere l’ultima stagione di Don Matteo. É davvero così?

Volete la verità? Non lo sappiamo neppure noi ancora. Credetemi! Al momento è una grande incognita.

Ci racconti un episodio OFF della tua carriera?

Una volta ebbi una crisi di pianto mentre giravo con Terence Hill. La ragione, tanto per cambiare, era per problemi miei di natura sentimentale (ride, ndr). Anche in quell’occasione, Terence fu dolcissimo. Mi abbracciò e mi disse:”Non ti preoccupare, ti siamo tutti vicini”. Insomma, per l’ennesima volta, dimostrò di essere una persona straordinaria, un uomo, un amico dalla sensibilità davvero immensa.

Un’ultima curiosità: che ruolo ha occupato l’amore nella tua vita?

Se mi volto indietro e mi lascio prendere dalla tentazione di fare un bilancio credo di aver più amato nella mia vita, rispetto a quanto sia stata amata. La storia che ricordo di più è quella che ho vissuto con Antonio un ragazzo napoletano. Io, all’epoca, avevo ventinove anni, lui ventidue. É stato importantissimo per me e per la mia vita e anche se lontani non ci siamo mai persi. Sono convinta, e noi due ne siamo la prova, che due persone che hanno fatto un tratto di strada assieme, anche quando è finito l’amore possono rimanere amici e volersi bene. Ci sono amori che non finiscono mai. C’è sempre qualcosa che resta. Ciò non significa mancare di rispetto alle nuove persone che scegliamo di avere accanto.