Zoro e Guzzanti, l’antiberlusconismo non paga

Arance e martello e La trattativa. Uno è uscito durante il Festival di Venezia, l'altro arriverà in sala il 2 ottobre. Uno parla di un mercato romano che rischia di chiudere e di una piccola rivolta popolare, l'altro del presunto accordo tra Stato e...

Il secolo bello di Livio Felluga, patriarca del vino italiano

Molte cose devo al grande ingegnere goriziano Vittorio Ranalletta, d'origine celanese come me, uomo nei miei riguardi tanto delicato, affettuoso e generoso da chiamarlo zio pur non essendo suo nipote. La più bella è l’amicizia con Elda Felluga, madre dei suoi figli Carlo e...

Oppido antica, la Pompei della Calabria

Era la sera del 5 febbraio 1783. Il vescovo, probabilmente, aveva già cenato. E così anche i monsignori e gli abati di cattedrale, seminario, e conventi. Avevano già cenato i signori del castello e i notabili. Il popolo, no. Ma era un fatto normale....

Invece che dei capricci di “‘A lagna”, parliamo di quant’è brava la Cortesi

È una bella domenica mattina, mentre scrivo, e ho impiegato il tempo che mi cascassero le braccia a decidere che fare per l’incommentabile. Val a dire non tanto per il non-ritorno di Alagna in Scala perché, povera stella!, ha assistito agli spettacoli del Teatro...

Venezia: quando la giuria “odia” il pubblico

Non amiamo dietrologie o tesi complottiste. Quindi non cerchiamo singoli colpevoli o voci di corridoio come ad esempio ha fatto il Corriere della Sera, che ha costretto Carlo Verdone a comunicare, attraverso il direttore Barbera, che mai aveva parlato col quotidiano in questione. Ma è inevitabile...

Giannutri, chi ha rovinato il Paradiso?

Era Dianium ed è Giannutri. Giannutri. Una fra tanto, la dimora dei Domizi Enobarbi. Era un paradiso per i Romani, ed è un purgatorio per ciò che ci hanno lasciato. Una fra tanto, la dimora dei Domizi Enobarbi. La villa, costruita nel cuore della più...

Irene Cao, abbandonate il pudore!

Esempio di crescendo erotico in tre atti: Io ti guardo, Io ti sento, Io ti voglio. Sono questi i titoli perfetti, smaliziati ma posati, della trilogia (Rizzoli) che un anno fa ha sbancato al botteghino editoriale, portando Irene Cao, la sua autrice, al successo....

Decalogo Veneziano

Il Festival di Venezia è uno strano luogo dello spazio, del tempo e dell'anima. Oltre che dell'arte. Fa diventare il centro del mondo un luogo altrimenti brutto e inospitale come il Lido. Si contrae e si allarga tra sale che nascono, muoiono e crescono,...

L’arte si gode a tavolino…

No, ma certo! Castighiamoli! Boicottiamoli! Rendiamogliela proprio difficile la visita alle piazze, ai monumenti, ai palazzi, ai musei. Sai quanto saranno contenti, i turisti. Quelli con l’argent. Quelli che due, tre pizzette e un’aranciata se le comprano pure. Certo, lo fanno se trovano un...

Come sono tirchie (e snob) le celebrità nostrane

Al povero manca il pane, all’avaro manca tutto. Tranne la fama, in molti casi. Più si è vip, più si è ricchi e, com’è noto, più si è ricchi più mettere mano al portafogli comporta quasi dolore fisico. O forse no. Ma perché provarci,...

E Kaulon rischia di finire sottoterra

Ed è ancora Kaulon! Il pensiero fisso a quel Tempio dorico che, prima o poi, ne sono certo, andrà a “finire a mare”, come si dice da queste parti. Due mareggiate violentissime, l’inverno scorso, lo hanno fatto scivolare, in buona parte, sulla spiaggia, dopo...

Musica con le maschere antigas

Ho avuto il bene d'incontrare alcuni violinisti ebrei. Isaac Stern m'ascoltò suonare nella sua casa di New York, in duo col bravissimo Emil Chudnovsky, figlio della Nina Beilina grande allieva di David Oistrakh. Era intorno al 20 aprile 1993. Qualche giorno dopo, vincemmo a...

Locarno: “impegno” sì, ma senza conformismi

Un festival internazionale, quello di Locarno, da seguire senza se e senza ma. Anche in momenti difficili come questo, in cui il cinema offre poco in termini di quantità e qualità, Carlo Chatrian, da due edizioni direttore dopo l'ottimo Olivier Père, sa offrire un...

Sui Conservatori – e la contestata graduatoria 128 – parla un avversario: il (gran) pianista Luca Rasca

Ancora sui conservatorii, ma stavolta cedo il passo a un avversario. È che conosco il gran pianista Luca Rasca da giugno del 1992, stessa stanza d’albergo al Concorso Casagrande di Terni, io fuori in semifinale e lui in finale. Poi, 22 anni d’amicizia. È il solo...

Se la processione diventa un reato

Muore la cultura popolare. Distrutta dalla dabbenaggine. Dalla superficialità. Dall’ignorante arroganza. Muoiono secoli di sensazioni, brividi, attese, fiducia e speranza. Cessano gesti e suoni. Si spengono sguardi e voci. Si soffocano i canti e non si accendono i ceri. Anche i fiori si sentono inutili,...

Se la processione diventa un reato

Muore la cultura popolare. Distrutta dalla dabbenaggine. Dalla superficialità. Dall’ignorante arroganza. Muoiono secoli di sensazioni, brividi, attese, fiducia e speranza. Cessano gesti e suoni. Si spengono sguardi e voci. Si soffocano i canti e non si accendono i ceri. Anche i fiori si sentono inutili,...