Home METRO NOIR. Le periferie raccontate dai giallisti italiani

METRO NOIR. Le periferie raccontate dai giallisti italiani

“Perugia dopo l’omicidio Kercher sembrava l’inferno”

Nessun assassino né investigatore dai molti vizi e dalle pochi virtù, però un cadavere c’è e la responsabilità di questa morte pesa sulla coscienza di qualcuno. Anche se qualcuno che non sembra avere una morale e dei valori sta facendo un po’ troppe domande...

Spersa e perversa Pescara, provincia tra le province

Per questa indagine nessun commissario con la passione per le gonnelle, né il più cinico degli investigatori privati. Nicola Mangone è un ricercatore dell’università dell’Aquila, studia gli orsi. Niente impermeabile, capello a tesa larga e aura di sigaretta che aleggia a mezz’aria. Un giovane...

“A Reggio la verità si nasconde. Tutto si fonde, è una città complessa”

Don Limitri, come lo chiama il suo ex studente Fortunato Amato - anche se sa che così il vecchio si incazza -, non riesce a darsi pace. Il nipote Rosario, poco più ventenne, è stato ucciso e lui vuole sapere chi è stato e...

La dolce Matera non è come sembra. Da isola felice alle ecomafie

L’ennesimo caffè del distributore fece effetto sul commissario Bonanni risvegliando la sua colite. La rogna quotidiana era arrivata e lui non era riuscito neanche a bere un buon caffè. Si prospettava una giornata in salita. Allentò il nodo della cravatta e i suoi collaboratori...

Menna: “Napoli una città di grandi mescolanze; è difficile distinguere il bene dal male”

Il venditore ambulante entra in Via Speranzella, nel cuore dei Quartieri spagnoli, alle 8 del mattino. I vicoli ancora inanimati e lui, dal sedile dell’Apecar, inizia a strillare “Cozze, cozze fresche”. Nessuno dalle porte e dalle finestre dei bassi si affaccia, lui si incazza...

La Firenze di Marco Vichi: quale segreto nasconde la Bella d’Italia?

Una nuvola di fumo avvolge il commissario Franco Bordelli che con la sua immancabile sigaretta beve il primo caffè della giornata. Il sole sorge sulla sua Firenze e rischiara il Campanile di Giotto, Piazza della Signoria, Santa Maria Novella, il Ponte Vecchio, Piazza Michelangelo,...

De Cataldo e l’interminabile Romanzo Criminale: il lato oscuro di Roma

Un gruppo di rampanti criminali, le borgate romane, una città in fiamme e una donna. Sì, perché c’è sempre una donna nei romanzi noir, ed è sempre lei a mandare a puttane la vita del criminale in ascesa. La donna di questa storia si...

Tallone e i segreti nascosti dell’aristocratica Torino

Crede solo nel denaro e nel proprio interesse il Gufo. Nessun buonismo o finto senso del dovere e della giustizia ne governano le scelte. Il Gufo, all’anagrafe Guglielmo Ferrando Odetti, vive assecondando le folli richieste di bizzarri personaggi mantenendo sempre il suo aplomb torinese....

Padova e l’Italia senza redenzione, tra società e crimine

Nessuna redenzione, Giorgio Pellegrini è un criminale incallito. Lui il peccato lo ha scelto, lo vuole, ma allo stesso tempo vorrebbe riuscire a far parte della società. Soldi e potere in apparenza lo hanno elevato dalla sua condizione di ex galeotto, però il disordine,...

Artigiani, contrabbandieri e prostitute: la Genova noir di Bruno Morchio

Dallo Stradone Sant’Agostino, Bacci Pagano parte in sella alla sua vespa, percorre i caruggi della città vecchia di Genova, costeggia i palazzi color pastello, sfreccia tra edicole e creuze. Non è stato fiaccato dalla vita. Si è fatto 5 anni di carcere, da innocente,...

La dotta, la misteriosa: la Bologna noir di Grazia Verasani

Una camel appena accesa e mille pensieri che si addensano nella mente di Giorgia Cantini. È da sola, sotto i portici della sua Bologna. I suoi passi riecheggiano e si disperdono nell’aria calda di una notte di primavera. Va verso Corticella, il quartiere dove...

Terra contesa e dimenticata. L’Alto Adige periferia

Una baita con le sue travi in legno, un fuoco scoppiettante, una nuvola di fumo che sale su per il comignolo e si disperde nel cielo terso. Una cartolina dalle montagne dell’Alto Adige potrebbe raffigurare questa scena. O anche un verde così intenso da...

Piazzese: “La mia Palermo è un blues triste che vuole cambiare musica”

Finì la sua Camel, salì i quattro piani di scale che lo speravano dal suo divano e dal giradischi. La Marca si versò un Laphroaig e si abbandonò al Misterioso di  Thelonious Monk. Il suo amico, il commissario Vittorio Spotorno gli aveva teso un’imboscata...