I formidabili viaggi nel tempo del signor “ovunque”

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Foto di DarkWorkX da Pixabay

Può un uomo morire e poi rinascere? Nella vita mortale no, ma biologicamente e spiritualmente sì. Spiritualmente ognuno ha il potere di rinascere tutte le volte che lo desidera.

È quello che accade a Robert Partout, protagonista del romanzo d’esordio di Tommaso Landolfo, I ricordi spezzati di Robert Partout edito dalla casa editrice Les Flâneurs (p.189, €.15,00, anno 2019).

Perché “spezzati”? La storia è molto particolare.

Robert si trova a vivere quattro epoche molto diverse tra loro: si parte nel 1148 dove è un cinico ventenne del West Wales che si arruola nella Guerra Santa abbandonando la giovane moglie e il figlioletto. È un personaggio che non suscita simpatia, affetto quasi da alessitimia

Questo suo disturbo si riversa anche sul senso di fame e sulla sete: non sente i sapori, non riesce a saziarsi e il sonno non soddisfa appieno il suo ristoro. All’inizio neanche lui è in grado di spiegarsi il perché di quanto gli accade. Tira a campare a forza di inerzia, ma il viaggio che compie lo cambierà per sempre. Il fatto di esser costretto da una forza maggiore e sconosciuta a esser trascinato qua e là in un viaggio nel tempo incredibile, e sempre in luoghi diversi, gli farà scoprire la sua vera natura ed acquisire sempre più consapevolezza di sé e dei propri ricordi.

Ogni capitolo del libro è dunque un viaggio in uno spazio tempo attraverso un’umanità che si evolve tra vittime e carnefici. Dal 1148 il protagonista passa al 1489 a Montpellier, in Francia, destandosi in un cimitero. Durante il peregrinare incontra altri personaggi dai quali, ogni volta, apprende qualcosa: l’amore, l’altruismo, l’empatia e il senso di responsabilità. Si sposta poi nel 1941, in Germania, durante le deportazioni naziste fino all’ultima tappa nel 2178 nell’Inhuman World, un mondo virtuale.

Ad ogni tappa Robert muore in battaglia e rinasce nell’epoca successiva con un volto sempre più giovane e meno imbruttito (frutto della sua evoluzione spirituale). Così, in ogni tempo, in ogni stagione (una per epoca) gli viene dato un nuovo nome: Robert, Edmondè, Darwin, Samson.

I ricordi spezzati di Robert Partout, il romanzo di Tommaso Landolfo

Attraverso queste “identità”, Robert riesce a ricomporre i suoi ricordi spezzati e non solo. Anche i nomi che gli vengono assegnati dai suoi compagni di avventure nascondono dei significati: lo stesso cognome di Robert, Partout (nella traduzione letterale dal francese all’italiano significa “dappertutto”, “ovunque”) sembra una scelta voluta dall’autore, molto singolare considerato il viaggio che compie l’eroe del romanzo.

È un testo che si distingue da quelle che sono le storie comuni; nell’opera di Landolfo si mescola il romanzo storico, il noir, la fantascienza e la saggistica, un genere peculiare che arricchisce per i piccoli insegnamenti che se ne traggono.