Il nuovo singolo degli Exempla, iniezione rock di spiritualità

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Il primo album, Precious, li ha proiettati in là, saldi sulle spalle dei giganti: gli Exempla, rock band italiana formata da Marta Melis (voce), Carlo Piernovelli (batteria), Daniele Baldani (basso), Marco Damu (chitarre) e Luciano DʼOrtenzio (tastiere), tornano ora con un nuovo singolo, You Can’t Go Back, in vista dell’imminente live il 1 febbraio al Teatro Greco di Roma (dove suoneranno tutti i brani dell’album più nuovi pezzi).

Basso e chitarra si sono incattiviti, ma le progressioni armoniche di Marta Melis fanno da contrasto melodico a questa ritmica ruvidezza.

You Can’t Go Back è anche un corto, interpretato dagli attori Carlotta Graverini e Michele Ferlito, dove la storia si fa Storia con le vittime delle Foibe, in un’emozionante sequenza filmica triste e immaginaria della violenza reale subita da innocenti militari e civili.

You Can’t Go Back è un racconto in musica e immagini che esprime «l’ardire dell’amore quando, liberandosi dalle prigioni, si innalza verso la luce»: non a caso il “basso continuo” di video e canzone è l’immagine di un libro di mistica della seconda metà dell’800, intitolato Nell’amore è tutto.

In ogni violenza, come quella subite dai martiri delle Foibe, l’umanità scopre tutto il suo vuoto e per questo ha bisogno di forti dosi di spiritualità.

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Emanuele Beluffi
Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Ordine Nazionale dei Giornalisti tessera n. 173490. Laurea in Filosofia presso Università degli Studi di Milano, Filosofia del Linguaggio-Orientamento Logico-epistemologico. Responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e attualmente conservato al Centre Pompidou di Parigi. Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/