“Presenze invisibili a Quixada”, il romanzo psicotico di Adriana Soares

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adriana_soares_art, “Muerte- the red shoes “ @adriana_soares_art 2013 acrilic- metal 80x100cm

Un thriller psicologico e psicotico il romanzo Presenze invisibili a Quixada di Adriana Soares, che con questa uscita arriva alla sua nona fatica letteraria. È un vero e proprio viaggio quello di Bernardo José, viaggio che lo porta nella località brasiliana di Quixada, ma è soprattutto un viaggio di natura mentale, che lo costringe a fuggire da qualcosa di misterioso, da un passato forse criminale. In questo viaggio incontrerà vari personaggi ed emblematici saranno quelli femminili, come la violenta Melinda (che troverà ogni modo fisico e cerebrale per sottometterlo) e la sorella Elvira, capace di comunicare con il mondo dell’al di là.

Sono 345 pagine intense, ricche di suspence, dove non riusciamo a evincere chiaramente l’interiorità di Bernardo, che pare nascondere loschi accadimenti.

“Nei giorni seguenti fu un burattino nelle mani di Melinda, nel frattempo era tenuto d’occhio da lontano da Elvira e con grande sforzo dovette sopportare la luce dura e intensa del sole che lo cuoceva sui campi. Ma giorno dopo giorno eseguiva quel lavoro penoso, che in realtà non era capace di svolgere, se non fosse stato per le indicazioni di Melinda.”

Un thriller psicologico e psicotico il romanzo "Presenze invisibili a Quixada" di Adriana Soares, che con questa uscita arriva alla sua nona fatica letteraria.

Per il protagonista l’accettazione del duro lavoro e della sofferenza sembrerebbe essere un modo per espiare delle colpe commesse in passato, ma di quali colpe si fa menzione? Naturalmente non possiamo svelarle, ma possiamo invece certificare che si arriverà a un finale sorprendente e non scontato.

Dal punto di vista stilistico, Adriana Soares, brasiliana, ma che abita dall’età di quindici anni in Italia, mette in luce le sue doti sensibili e empatiche, abile nel ben tratteggiare l’anima dei personaggi presentati, lasciando quel senso dell’ambiguo che trascina la narrazione dall’inizio alla fine, che permette al lettore d’immergersi in una vicenda di certo enigmatica e curiosa.