Fausto Sebastiani, suoni forti tra Africa e jazz

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Foto di Christian S da Pixabay

Una “mini opera”, così definirei Il paese degli uomini integri di Fausto Sebastiani, compositore di musica colta contemporanea che ha voluto dedicare il suo lavoro a Thomas Sankara, che nel gennaio del 1983 fu eletto Primo Ministro dell’ex colonia francese Alto Volta, chiamata da lui stesso Burkina-Faso, appunto “La terra degli uomini integri”. A soli trentotto anni Sankara viene assassinato e con lui un uomo illuminato, nonché il sogno per un mondo migliore.

In questo breve melodramma, uscito quest’anno per la prestigiosa etichetta Stradivarius, il compositore collabora con Sandro Cappelletto, l’autore del testo e anche voce recitante. La musica è poliritmica e oscilla tra gli andamenti della melodia africana e il jazz, dando luogo, a seconda, di motivi ombrosi o festanti. Emblematico è l’apporto della soprano Marta Vulpi, la cui voce ieratica e significativa s’innesta a meraviglia all’interno della struttura complessiva, eseguita dall’Apeiron Sax Quartet e dall’Aura Ensemble, con la direzione di Francesco Belli.

Il paese degli uomini integri, il disco di Fausto Sebastiani

All’interno del disco, dall’eccezionale profilo sonoro, sono presenti anche altri brani, quali: Solo, per sax soprano, in cui si ravvisa la prova del solista Claude Delangle; Lo scarabeo d’oro, altro brano solista, stavolta per percussioni, dove troviamo all’esecuzione Thierry Miroglio, e infine Now’s the sax, con Claude Delangle e l’Arya Sax Quartet.

Si tratta di brani in cui emerge la poetica di Fausto Sebastiani, amante di quella dissonanza che nel complesso risulta armonia, amante di quei suoni, poi, dal sapore primitivo, capaci di condurci verso un universo mitico e atavico. Sono suoni forti, dai precisi connotati, inseriti in una partitura minuziosamente studiata e calcolata, fatta di pieni e vuoti, dove quei suoni pieni, che a sé stanti assurgono a inappuntabile spessore protagonistico, risultato così incisivi proprio in virtù delle pause, che li rafforzano.

Il disco Il paese degli uomini integri è in definitiva un modo nuovo di affrontare l’attualità, facendolo in modo estremamente artistico, poetico e incisivo.