Amarcord Fellini, il Maestro del cinema e dei sogni

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Fellini e Richard Basehart sul set de La strada, pubblico dominio, it.wikipedia.org

Rimini, la città del celeberrimo maestro del cinema.  Si alza il sipario sulle celebrazioni  felliniane. Sabato 14 Dicembre il sindaco della città Andrea Gnassi ha inaugurato a Castel Sismondo la  grande mostra “Fellini 100 genio immortale“.

Un primo evento che apre il centenario di Fellini che nell’anno 2020  vedrà  l’apertura del museo internazionale a lui dedicato nel contesto di un ampio calendario celebrativo.

Mgliaia di visitatori, gente comune, conoscitori e appassionati cinefili, nostalgici di un passato di bellezza, innamorati dell’opera e della figura del maestro Federico Felini, critici d’arte internazionali, tra cui il sommo Vittorio Sgarbi, hanno visitato con  entusiasmo l’esposizione all’interno del castello.

Sono quattordici le sale del percorso espositivo che  raccontano il cinema felliniano dal Libro dei Sogni in digitale alla cartellonistica, con  grafiche pubblicitarie originali,  costumi, oggetti  e documenti inediti legati alla vita del personaggio divenuto mito.

Il pubblico ha apprezzato particolarmente l’installazione dei grandi schermi con la proiezione di pelliccole come Amarcord, le scene ambientate al Grand Hotel Rimini, capolavoro Liberty romagnolo o nei villini di Bellaria per arrivare alla vita in piazza che vede il personaggio della “Gradisca”, celebre  icona della primavera riminese.

Amarcord,  il film che ha regalato l’infanzia al mondo,. scene di vita ormai lontane, dimensioni di una bella città di provincia, immagini perdute dipinte con maestria, i personaggi visti da vicino. Un viaggio nel Novecento anche per la moda e la tecnologia di quella rivoluzione cinematografica che consacra Fellini e lo colloca sull’Olimpo del cinema

Ci sono taccuini originali sui quali il compositore Nino Rota appuntava le indicazioni del Maestro circa la  musica che avrebbe dovuto accompagnare le sue scelte registiche, gli abiti di moda ecclesiastica di ‘Roma’ accanto ai costumi del ‘Casanova’, per i quali lo scenografo Danilo Donati ottenne l’Oscar. Esposto, sempre dal set di Casanova, il ciak originale. Le grafiche de La dolce vita, le macchine fotografiche, i disegni del Maestro in un tripudio di gloria e memoria.

Fino al 15 Marzo 2020, ricordi e bellezza di un protagonista del Novecento che manterranno accese le luci per un viaggio della memoria che ci appartiene.

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Andrea Speziali
Andrea Speziali, classe 1988 e residente a Riccione è uno tra i più giovani esperti nel campo dell’Art Nouveau con un dottorato all’Accademia di Belle Arti a Urbino. Giovane poliedrico, capace di passare dalla pittura alla scultura fino alla scrittura con originalità e creatività. Si è cimentato in varie esperienze artistiche: Progetto “Italia Liberty”; ha partecipato alla Affordable Art Fair di Amsterdam, alla 14^ Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Pechino nel complesso del World Trade Center e alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – Padiglione ‘‘Italia’’ – a cura di Vittorio Sgarbi. Alcune pubblicazioni: '‘Una Stagione del Liberty a Riccione’’ (Maggioli 2010) . Un ricco curriculum di conferenze e ritagli di articoli e intere pagine su quotidiani nazionali fanno di Andrea un grande culture di quella corrente artistica che agli inizi del ‘900 si conosceva come Art Nouveau in Francia, Jugendstil in area tedesca e mitteleuropea e Modern Style nei paesi anglosassoni.