Al Manzoni Ale e Franz “massacrano” ad arte Romeo & Giulietta

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Romeo & Giulietta al Manzoni con Ale e Franz
© Yasuko Kageyama

Esistono diversi modi per affrontare Shakespeare: Leo Muscato (cura regia e drammaturgia) ha proposto una sua chiave con Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella, in scena al Manzoni di Milano fino all’1 gennaio.

A tenere la scena sono dei vecchi comici trasformisti, teneramente improbabili e inadeguati: l’Attorone, l’Avanguardista, il Promiscuo, il Figurante, l’Avventizio e il Direttore.

«Il nostro mestiere è raccontare storie. Noi massacriamo storie di altri ad arte», affermano nel prologo, concludendo: «a noi non importa più essere capiti, ci basta essere ascoltati».

Ed è così che montano la scena e la “recita” può iniziare. In pieno spirito elisabettiano, gli uomini interpretano anche i ruoli femminili della famosa storia d’amore.

Nel gioco del teatro nel teatro, Ale è Giulietta e Franz è Romeo. Accanto a loro Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi e Marco Zannoni, insieme a Dario Buccino che li accompagna con interventi musicali. La prima parte più stralunata e comica lascia spazio a toni più tragici (inevitabile quando si parla delle morti di Mercuzio e dei due amanti). E quando tutto è compiuto (nel rispetto del testo originale), non può che esserci il «buio».