E se il Marchese de Sade governasse il mondo?

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disegno di Stefano Cardoselli fonte alessandro manzetti @amanzetti official

Se analizziamo con attenzione le opere di narrativa dell’immaginario, possiamo rilevare una serie di elementi che le accomunano: l’eroe vittorioso, la chiamata, la ricerca, l’aiuto soprannaturale, la sconfitta dei villain, la mattanza dei mostri, l’arma magica, l’amore ritrovato e la liberazione dal male.

Sebbene essi siano archetipi fondamentali presenti nella coscienza collettiva dell’uomo e difficilmente estirpabili, sarebbe consigliabile apportare alcune variazioni a questi temi allo scopo di garantire una certa originalità ai racconti e ai romanzi.

Viceversa, sul mercato odierno troviamo nella stragrande maggioranza dei casi una serie di pubblicazioni prêt-à-porter avulse da qualsivoglia contenuto che esuli dalla mera evasione.

Alessandro Manzetti è un’eccezione alla regola e oggi abbiamo il piacere di parlare della sua ultima fatica: Nuova Sodoma: La Resurrezione del Re Osceno, romanzo pubblicato da Independent Legions Publishing (213 pagine, 2019, 13,39 euro).

La vicenda è ambientata nell’anno 11 P.U., sigla che indica lo schianto di un oggetto non identificato sulla Terra, disastro ha portato a una serie di sgradevoli conseguenze come per esempio il fatto che il suolo è ormai radioattivo, le piogge che cadono dal cielo sono bollenti e ardono vivi quanti non hanno l’accortezza di proteggersi dalle intemperie, la carne animale è totalmente estinta e la popolazione ha subito mutazioni agghiaccianti.

I fatti narrati da Alessandro Manzetti sono ben circoscritti e si svolgono prevalentemente nella Parigi Sud5, un quartiere della ex capitale francese che viene descritto come una megalopoli in rovina dove la legge ormai è un vago ricordo, nel quale vengono compiute le peggiori atrocità e in cui la criminalità organizzata regna sovrana.

Il libro distopico di Manzetti sul Marchese de Sade

In tutto questo nefando contesto assume un ruolo predominante nell’economia della storia Manfredi, un folle mecenate il cui obiettivo è quello di resuscitare il Marchese de Sade, per ordinargli di portare a termine la riscrittura delle Giornate di Florbelle, grazie alla collaborazione del Professor Maeterlinck. Lo scienziato propone all’anfitrione di clonare il Re Osceno, garantendogli la possibilità di mantenere quasi integralmente il profilo psicologico che lo aveva caratterizzato nella sua naturale esistenza. Manfredi accetta tale consiglio e viene messo in atto un complesso processo attraverso il quale il Divin Marchese viene nuovamente alla luce.

È interessante rilevare come Nuova Sodoma: La Resurrezione del Re Osceno di Alessandro Manzetti risulti un romanzo straordinario che ha il potere di tracimare gli argini della narrativa dell’immaginario, consentendoci alcune riflessioni fondamentali sul periodo storico in cui viviamo. L’opera infatti è foriera dei nefandi scenari distopici che sembrano imminenti. I truculenti episodi di abusi, stupri e omicidi messi in scena dall’Autore non sono lontani dalle violenze che ogni giorno vengono commesse nelle metropoli dei paesi occidentali, così come la totale dissoluzione della società, dei valori e della stessa identità umana è ormai un dato di fatto.

Tuttavia l’elemento che suscita maggiore sgomento riguarda lo schiacciante predominio assunto dalle macchine, dove la tecnica ha soggiogato totalmente l’uomo attraverso le sue melliflue seduzioni.

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