Francesca Manzini: “Quella volta con Carlo Verdone, che tragicommedia!”

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Francesca Manzini:

Una voce camaleontica, prestata ai personaggi più stravaganti; un corpo che, dopo aver sofferto, si è imposto in tv: Francesca Manzini, giovane imitatrice rivelatasi un’artista a 360 gradi, si racconta ad OFF, fresca dell’avventura ad Amici Celebrities.

Cresciuta a pane e calcio (figlia di un dirigente della Lazio), quando è iniziato l’interesse per il mondo dello spettacolo?

In famiglia si respirava pure arte. Da piccola, ero affascinata dai racconti di mia zia doppiatrice con Fellini ma non sono stata sostenuta in questa passione che ho coltivato da sola.

Si reputa un’autodidatta della risata?

Eh già, mi sono fatta scorpacciate di film di Gassman, Anna Magnani, Totò ma anche di varietà anni ‘60. Questa è stata la mia scuola!

Quando ha debuttato sul piccolo schermo?

Nel 2009, a Festa Italiana, su RaiUno, imitando Sandra Mondaini, Maria Venier e Sabrina Ferilli.

Qual è il personaggio a cui è più affezionata?

Maria De Filippi, Monica Bellucci e Simona Ventura, personaggi particolari che personalizzo con forti contrasti, mantenendo i loro tratti definiti, senza mai essere banale.

Ha prestato la voce anche a politici nel programma Sky Gli Sgommati. Ha mai infastidito nessuno?

Soltanto la Gelmini fece cancellare il suo personaggio troppo libidinoso ma poi l’abbiamo ripreso in versione soft.

E’ anche speaker di RDS. La voce che valore ha per lei?

Per me la voce è fondamentale come il corpo per un ballerino: mi permette di esprimere al meglio la mia arte.

Il suo corpo ha fatto capolino sul grande schermo. Com’è nata l’opportunità del ruolo in Benedetta follia?

Avoja a corpo! E’ stata un’esperienza unica con un immenso Verdone e un cast rivelatosi una famiglia. 

Ad Amici Celebrities è stata apprezzata anche come ballerina. Cosa rappresenta per lei la danza?

E’ una valvola di sfogo. Come se fluttuassi nel mare, do voce al mio corpo.

Nonostante i successi artistici, mantiene un lavoro di consulente finanziaria. Come mai?

Mi piace restare coi piedi per terra, adoro la mia famiglia artistica ma lo spettacolo è un mondo con un futuro incerto.

Ha raccontato sui social il suo passato da anoressica e bulimica. Come ne è uscita?

Circa 5 anni fa, dopo un lungo periodo di sofferenza, mi sono accorta di aver toccato il fondo e di dover risalire. Ora, finalmente sono felice e ringrazio la bambina che è in me perché mi permette di essere molto più seria di prima.

Cosa consiglia a chi sta combattendo la stessa battaglia?

Non posso che augurargli di svegliarsi da questo male, spesso non riconosciuto. Il corpo ci avvisa ripetutamente ma poi crolla e bisogna correre ai ripari, convincendosi che la mente è più potente di ogni farmaco.

Che ne pensa del bodyshaming?

Ad Amici ho mostrato l’importanza di essere contenuto e non immagine. Sono convinta che ognuno ha il corpo che si merita per il vestito che deve indossare. E non c’è leone da tastiera che tenga.

Ci racconta un episodio off della sua carriera?

Cosa ci può essere di più tragicomico di trovarmi davanti Carlo Verdone che parla alla mia “lei” fingendo che ci sia dentro un telefono?

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