Basta censure, riprendiamoci la parola

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Ricordate quando all’ultima edizione del Festival del Libro il…comitato di salute pubblica del Festival rimosse lo stand del piccolo editore Altaforte?

Che poi, a voler essere precisi, il suddetto comitato già che c’era avrebbe dovuto fare altrettanto con altri editori piccoli e grandi colpevoli dello stesso reato: pubblicare libri controcorrente, comunque dissonanti rispetto ai vocalizzi del pensiero accettato e timbrato dai detentori della patente di democrazie e pluralismo.

Su Facebook, poi , nemmeno a parlarne: non solo viene garantita la libertà d’opinione a la qualunque, ma lo sanno tutti, ma proprio tutti, che proprio l’agone della pubblica opinione a suon di like è governato dai controllori della morale giusta, anch’essa timbrata e accettata: basta un pensiero diverso o anche fuori dal coro per vedersi applicata la mordacchia, che in campo Facebook equivale alla cacciata, all’ostracizzazione via social: taci, tu, delinquente!

E allora: qual è lo stato della libertà d’espressione in Italia, dopo le campagne politiche contro gli editori non conformi, le purghe di Facebook e i licenziamenti dei docenti universitari critici verso il nuovo governo?

È la domanda a cui cercheranno di rispondere i relatori del convegno organizzato dal mensile sovranista Il Primato Nazionale, intitolato “Riprendere la parola. Censura, nuovi media e libertà d’esressione”, che si terrà venerdì 18 ottobre, alle ore 17, presso il centro congressi di via Cavour 50/a, a Roma.

Interverranno Giampaolo Rossi (Cda Rai), Marco Gervasoni (docente universitario e saggista), Edoardo Sylos Labini (Culturaidentità), Francesca Totolo (saggista), Peter Gomez (direttore del Fatto quotidiano, in collegamento), Simone Di Stefano (CasaPound Italia) e Federico Mollicone (deputato di Fratelli d’Italia). Modererà Valerio Benedetti, del Primato Nazionale.