Battisti, che snobba il ’68 e diventa immortale

0
fonte ilgiornale.it

Il sole ha cancellato tutto”. Così Lucio Battisti in un passaggio della canzone 29 settembre. Ventuno anni sono passati dalla sua dipartita, ma il sole non ne ha cancellato il ricordo, al contrario lo ha continuato ad illuminare rendendo sempre attuale la sua eredità artistica.

Il successo del cantante di Poggio Bustone è certificato da un movimento d’interesse intorno alle sue canzoni che coinvolge persone di ogni età. È all’interno di tale movimento che si colloca il libro Emozioni private. Lucio Battisti, una biografia psicologica (ed. Arcana, 2019, 17,50 euro), di Amalia Mancini.

Anche attraverso un’ampia intervista a Mogol e raccogliendo le testimonianze di altre persone vicine al cantautore, l’autrice scruta la psicologia e le emozioni del primo Battisti: aspetti intimi che è possibile cogliere solo ascoltando la sua musica.

Emarginato dallo star system del suo tempo per non essere salito sul carrozzone alla moda del ‘68, Ma il popolo gli ha concesso l’immortalità artistica.

Del resto, lo stesso Lucio affermava: “Ascoltare significa qualcosa”. Ed anche riascoltare, ad anni di distanza, un assortimento musicale intriso di amore, malinconia, solitudine, libertà, ma anche di natura ed ecologia: concetti che parlano al mondo di oggi.

Emarginato dallo star system del suo tempo per non essere salito sul carrozzone alla moda del ‘68, Battisti è penetrato però nel cuore genuino del popolo, che ne ha saputo cogliere il messaggio profondo e gli ha concesso l’immortalità artistica.

LEGGI CULTURAIDENTITA’

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

sette + 20 =