Morte annunciata di un ricercatore scientifico

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Nell’epoca dei social non viene più in mente a nessuno di tenere un diario dove custodire i propri pensieri, senza sbandierarli su internet; a meno che tu non sia un detenuto condannato a morte. Di questo parla Oltre la barriera (Dark Zone, 2019, 232 pagine, 14,90 euro), un romanzo giallo di Filippo Mammoli avvincente e carico di tensione.

Il protagonista, Lorenzo Rossi, è un fisico italiano che lavora come ricercatore al MIT, ma quando è sul punto di fare una scoperta rivoluzionaria viene processato in Louisiana per omicidio e condannato a morte. Una volta in prigione, tiene un diario che finisce per caso nelle mani di Susan, moglie di una delle guardie carcerarie. Dagli appunti di Lorenzo Susan scopre che c’è qualcosa che non torna, e si improvvisa investigatrice per salvarlo prima dell’esecuzione.

"Oltre la barriera", il romanzo di Filippo Mammoli

Il romanzo viene narrato in prima persona dai due protagonisti, Lorenzo e Susan, in uno stile che ricorda recenti thriller anglosassoni quali L’amore bugiardo e La ragazza del treno, mentre le scene della prigione sembrano ispirarsi a certi racconti di Stephen King. Il tutto condito da riferimenti alla biologia e alla fisica quantistica, resi comprensibili anche ai non addetti ai lavori.