Monica Bellucci: “Quelle fate addormentate dentro di me..”

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L'intervista OFF a Monica Bellucci
Ph Karen Di Paola

Quando Irréversibledi Gaspar Noé uscì nelle sale cinematografiche divenne fin da subito uno dei film più discussi di inizio Duemila. Durante l’ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la protagonista Monica Bellucci, una delle più grandi dive del cinema italiano, ha presentato fuori concorso una riedizione senza tagli del film scandalo in cui interpreta una vittima di stupro, recitando accanto all’ex marito Vincent Cassel.

Monica, cosa rende viva la tua passione per la recitazione?

Penso che il segreto sia mettersi sempre in gioco, un film dopo l’altro, esplorando ogni volta territori nuovi. Isabelle Huppert racconta che dentro ogni attrice ci sono tante fate addormentate: ogni volta che un’attrice interpreta un ruolo, una fata si risveglia e prende vita. Recitare risveglia le mie fate.

Se Amadeus ti chiedesse di affiancarlo sul palco del Festival di Sanremo accetteresti?

Non credo di essere brava: è giusto che sul palco dell’Ariston salga chi sa fare veramente la conduttrice. Il mio lavoro è un altro, faccio l’attrice.

A Venezia 76 hai presentato la riedizione del film scandalo Irréversible: cosa dobbiamo aspettarci?

Il nuovo montaggio racconta questa storia di violenza e poesia in ordine cronologico e non più attraverso una serie di flashback. E’ decisamente una versione più forte che sottolinea il contrasto tra la bellezza e la mostruosità dell’essere umano.

Cosa ha significato per te interpretare il ruolo di Alex?

Ho scelto di recitare in questo film perché mi permetteva di raccontare una storia di violenza senza subirla. Prima di girare la scena dello stupro, che provammo tante volte, mi isolai per un’intera giornata per trovare la concentrazione e avere il controllo assoluto del mio corpo.

Lo rifaresti?

Alcune donne mi hanno chiesto perché avessi fatto un film come questo. Non so se oggi lo rifarei, magari ne parlerei prima con le mie due figlie: avrei paura dell’impatto che la mia scelta potrebbe avere sugli ambienti che frequentano, come la scuola per esempio.

Che emozioni ti ha suscitato rivedere questo film?

Ho pensato a quanto siano cambiate le cose. Ho girato Irréversible diciassette anni fa, prima di diventare madre, e oggi noto quanto le nuove generazioni siano diverse: hanno un’apertura maggiore nel parlare di certi argomenti. Ben vengano allora film come Irréversible, che permettono di aprire discussioni sul tema della violenza sessuale.

L'intervista OFF a Monica Bellucci
Ph Karen Di Paola

Che futuro ti auguri per le tue due figlie?

Spero che Deva e Léonie vivano in un mondo sempre più libero, dove non ci sia paura di parlare.

Un episodio off della tua carriera?

Non si direbbe ma con il mio mestiere spesso si fanno delle esperienze, anche fisiche, che ti mettono davvero alla prova. Quando nel 2016 ho recitato nel film On the Milky Road -Sulla Via Lattea di Emir Kusturika abbiamo girato in alcuni posti davvero difficili da raggiungere: ci spostavamo spesso in elicottero e la mia truccatrice e il mio parrucchiere erano in panico totale!

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