L’energia ludica di Stefano Gentile arriva in Russia

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L’arte italiana giunge a Mosca. Stefano Gentile gioca con le forme della natura animale per lanciare un messaggio serissimo

L’arte italiana giunge a Mosca. Lo fa con la graffiante e, insieme, poetica creatività di Stefano Gentile. L’artista milanese, animato da una potente energia ludica, gioca con le forme della natura animale per lanciare un messaggio serissimo. Un iocari serio, questo, che in atmosfere surreali evoca l’urgenza della cura nei confronti delle forme di vita a rischio di estinzione. Le tele di Gentile verranno presentate nella personale YOU WHERE HERE, che avrà luogo nella capitale russa dal 7 al 13 settembre, a cura dell’associazione “Follow the art/FTA Gallery”, e sarà ospitata nella sala della Fattoria didattica nei giardini dello zoo di Mosca, un padiglione in stile liberty. L’evento artistico è patrocinato dal prestigioso WWF Italia e da WAZA (World Association of Zoos and Acquariums), ente dedicato allo studio e alla salvaguardia delle specie a rischio d’estinzione nel contesto di zoo e acquari – anche con progetti di reinserimento negli habitat d’origine.

Le opere di Gentile raffigurano specie animali come se fossero dei pianeti, a significare che la perdita di ciascuna di esse comporta il venir meno di un intero, ricco e composito cosmo, di cui si alimenta la ricchezza della vita. Oltre alla serie dei pianeti, troviamo quella dedicata a due ecosistemi fondamentali: quello artico e quello della foresta pluviale.

La spiccata sensibilità ecologica di Gentile richiama alla mente una lapidaria asserzione dell’iconoclasta Emile Cioran: «La scomparsa degli animali è un fatto di una gravità senza precedenti. Il loro carnefice ha invaso il paesaggio; non c’è posto che per lui. L’orrore di vedere un uomo là dove si poteva contemplare un cavallo!».

L’arte italiana giunge a Mosca. Stefano Gentile gioca con le forme della natura animale per lanciare un messaggio serissimo
Bee safe-oil on canvas-80x80cm


Un grido di pessimismo antiumanista tanto radicale affiora anche nelle opere di Gentile, eppure viene subito mitigato da una poetica scanzonata e ironica, capace di ridere di se stessa. L’artista – questo ci pare emergere dalle sue tele – preferisce interpellare lo spettatore in merito alla questione ecologica in modo spensierato, ideologicamente non allineato, richiamandosi, al di là di ogni rigorismo fanatico e neoluddista, alla bellezza e vastità del mondo della vita – la Lebenswelt dei filosofi – e al suo metamorfico incedere e resistere. Tanti autori del Novecento, in primisMartin Heidegger, hanno scorto nell’arte il luogo di custodia dei ritmi del cosmo e la sede di un possibile Nuovo Inizio. La poetica di Gentile si fa carico, sotto questo punto di vista, di una grande responsabilità, “ecologicamente orientata”. Il fatto che l’artista sia seguito nell’Est Europa dalla stessa agenzia – “Follow the art” – che cura le opere figurative di David Lynch fa ben sperare. La surrealtà (forse) salverà il mondo.

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