Evaristo Petrocchi, l’ultimo degli Illuministi o il primo dei Romantici?

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Evaristo Petrocchi, Faro Cap de Cavaleria, Menorca - 2017

Su di lui potremmo farci la stessa domanda degli accademici a proposito di Immanuel Kant: l’ultimo degli Illuministi o il primo dei Romantici? Mutatis mutandis, Evaristo Petrocchi (Roma, 1954; vive e lavora tra Roma ed Assisi) è un artista ambientalista dal curriculum di…alto impatto espositivo, che sta portando avanti un importante progetto internazionale di sensibilizzazione collettiva sui cambiamenti climatici presentato giovedì 5 settembre al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano per il format “st’art. L’arte per tutti” a cura di Angelo Crespi.

La sua mostra si intitola “Uno sguardo sul mondo” e il titolo evoca l’immagine di quel viandante sul mare di nebbia immortalato da Caspar David Friedrich per simbolizzare il sublime romantico della Natura: e sulla base dell’altrettanto celebre “Isola dei morti” di Arnold Böcklin compone collages di materiali naturalistici e industriali integrati a fotografie riattualizzando la suggestione romantico/simbolista in favore di una cultura di tutela dell’ambiente.

In mezzo ai kombat tour a la Greta Thunberg la razionalità artistica di Petrocchi è una riflessione allarmata ma non allarmistica sulle tempeste del Pianeta, la forza della Natura quando viene conculcata dall’azione irriguardosa dell’Uomo e le relative conseguenze della de-territorializzazione e dello sfregio all’identità dei luoghi della Terra.

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Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.