Marcella Bella: “Quella volta in cui ho rischiato di rimanere in perizoma..”

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Per il ciclo estivo CULTOFF, questa settimana vi riproponiamo l’intervista cult del nostro Gustavo Marco Cipolla all’icona della musica italiana Marcella Bella. Buona lettura… e buona settimana! (Redazione)

Si ricorda “Montagne verdi e le corse di una bambina” Marcella Bella. Alla “Discoteca laziale” di Roma, dove ha presentato il suo best of “50 anni di Bella musica”, la cantante catanese è arrivata di turchese vestita, perché “fa chic”, per incontrare i fan. La passione per la musica e suo marito Mario Merello, il rapporto con il fratello Gianni, un flirt datato anni ’70 con Red Canzian, bassista dei Pooh. Poi la candidatura alle elezioni europee nel 2004 con Alleanza Nazionale e quella volta in cui rischiò di rimanere in perizoma durante un concerto in Campania.

C’è un episodio OFF e singolare degli inizi della sua carriera?

In realtà ero già famosa. Durante un concerto in un piccolo stadio vicino a Napoli rischiai di rimanere in perizoma. Avevo una lunga gonna, c’era un pubblico prevalentemente maschile e un ragazzo in particolare iniziò a tirarla. Ero terrorizzata e, siccome non mi lasciava andare, gli mollai il microfono in testa. (ride, ndr)

“50 anni di Bella musica” con suo fratello Gianni in un album che è un best of per festeggiare mezzo secolo di carriera…

Ho voluto farlo dal vivo con una grande orchestra. Mi piaceva l’idea di raccogliere in due cd e in un dvd una parte dei mie successi e ricantare i pezzi con le emozioni e il cuore di un concerto live, che è completamente diverso da un disco strutturato. Ricordando i 50 anni anche con il calore del pubblico.

“Ora o mai più”. Bando al buonismo, nel mondo della musica non siete tutte “Amiche per l’Abruzzo”, vero?

Mi sono scontrata diverse volte con Donatella Rettore, però ci siamo incontrate nella trasmissione di Rai 1 “Ora o mai più” e abbiamo chiarito. Ci siamo dette “è assurdo alla nostra età  fare le rivali”. Mi ha fatto molto piacere. Poi ci siamo abbracciate. Oggi mi telefona, è venuta al Brancaccio per  cantare con me. Ognuna ha i suoi seguaci, il suo repertorio e la propria personalità con generi diversi. Se qualcuna però si comporta da maleducata non subisco. Da buona siciliana reagisco e non le mando a dire.

I biscotti di Orietta Berti in trasmissione erano davvero “buoni”?

Erano delle gag divertenti, siamo ritornate amiche. Come si fa a voler male ad Orietta.

Una collega che invece  è stata un suo punto di riferimento?

Ho sempre ammirato Mina, mi è sempre piaciuta. L’ho sentita un po’ di anni fa, l’ho rivista a Forte dei Marmi, abbiamo giocato a carte insieme. Penso che ci sia una stima reciproca.

Lei domani glielo dice a suo marito Mario che lo ama ancora?

Glielo dico da quarant’anni. Siamo rimasti io e lui. C’erano una volta Al Bano e Romina e ci sono ancora Orietta Berti e il suo Osvaldo. Compatibilità zodiacale perfetta: il mio Mario è Bilancia, io del segno dei Gemelli.

Negli anni ’70 un amore con Red Canzian, bassista dei Pooh…

Non parlerei di amore, si è trattato piuttosto di un flirt, un’infatuazione. Una simpatia tra adolescenti. Un amoruncolo che come è nato è finito.

Di recente si sono svolte le elezioni europee e lei nel 2004 si è candidata nelle liste di Alleanza Nazionale. Lo rifarebbe?

No, per l’amor di Dio. Io e la politica siamo due esseri completamente diversi, direi contrastanti. La seguo, ma sono troppo idealista per farla. La politica oggi non si fa con gli ideali, si fa dedicandosi moltissimo.Dopotutto sono una cantante, rimango un’artista e quella resta solo un’esperienza.

È sempre stata un sex symbol. Si sente Bella oggi?

Oggi no, ma per l’età che ho non posso lamentarmi. Per fortuna non sono ingrassata, cerco di essere equilibrata con il cibo, di non stancarmi troppo. Bella non mi sono mai sentita. Quando gli altri  lo dicono però mi fa piacere. Mio marito lo dice sempre.

Con il sesso che rapporto ha?

Bellissimo, mi piace.

E con la religione?

Sono una cattolica non integralista. Una cristiana con delle pecche, però credo in Dio.

È consapevole di essere un’icona gay?

Certo, li amo. Il mio fan club è fatto soprattutto da ragazzi gay. Ma non mi piace dire questa cosa, perché è come discriminarli. Per me sono persone come le altre, la sessualità appartiene alla dimensione privata. Adoro il genere, sia uomini che donne, e li ritengo molto sensibili, quindi più vicini alla mia sfera emotiva. Anche se spesso di me viene fuori l’immagine da leonessa catanese.

Se dovessero proporle di collaborare con un artista italiano emergente chi sceglierebbe?

Mi ha colpito particolarmente il vincitore della scorsa edizione di X Factor, Anastasio. In passato ho fatto qualcosa sul genere rap, mi diverte sperimentare. Non mi dispiacerebbe lavorare con lui perché rispetto agli altri rapper mi è sembrato un po’ più sensibile, grintoso e coinvolgente.

Sogni?

Ne ho una serie. Tanti, troppi. Quello che mi viene in mente subito è tornare a Sanremo. Ma non lo considero un sogno visto che ho partecipato più volte. Non so perché, purtroppo, negli ultimi anni ho avuto molti ostacoli. Quindi spero con tutto il cuore di ritornarci, è giusto che ci sia. Non mi piace cantare solo le canzoni del passato, vorrei esserci. Ho voglia di musica nuova.

Con un brano composto da suo fratello Gianni?

Solo con un brano di Gianni.

Lei è gelosa se lui scrive per altre interpreti?

Sì, ma un po’ ci gioco su. Alle donne non poteva regalare canzoni. Anche se tempo fa è riuscito a dare un pezzo ad Ornella Vanoni. Si chiamava “Innamorarsi”.