Cataldo Calabretta: “Quella prima volta in tv con Iva Zanicchi..”

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É avvocato, giornalista, insegna Diritto dell’informazione all’università e lo stiamo vedendo su Raiuno nel cast del programma “Tutto chiaro”. Cataldo Calabretta, che di recente ha condotto su Rete4 “Grand tour d’Italia”, è l’esempio del professionista poliedrico: punta tutto su comunicazione e diritto che considera “il suo binomio vincente”. 

Come stai trascorrendo l’estate?

A Ciró Marina, nella cittadina in provincia di Crotone dove sono nato e cresciuto e nella quale torno appena possibile. D’estate non ne posso fare a meno, qui vive tutta la mia famiglia e i miei amici più cari. C’è il mare più pulito e più bello d’Italia! 

A quali progetti ti stai dedicando?

Il 5 settembre finisce la mia avventura con Tuttochiaro, il segmento mattutino di Raiuno presentato da Monica Marangoni e per il quale ho curato la rubrica “In Vostra difesa” e pochi giorni fa é andato in onda sempre su Raiuno il Festival Tulipani di seta nera: la kermesse internazionale di cortometraggi a tema dedicata al sociale che ho condotto insieme a Metis Di Meo con la partecipazione in veste di madrina di Lorella Cuccarini. 

Come nasce la tua passione per il mondo della televisione?

Fin da piccolo sognavo di lavorare in tv, ho studiato Giurisprudenza, ho conseguito pure un dottorato in Diritto Privato e ha 22 anni sono diventato giornalista. La comunicazione è da sempre la mia più grande passione che permea ogni aspetto del mio lavoro. Per essere un buon avvocato devi anche saper comunicare, per stare in tv e reggere determinati argomenti devi trovare il modo di farti capire senza risultare banale, così come quando conduci, quando analizzi vicende giudiziarie e quando moderi iniziative differenti. Per fare il conduttore televisivo non serve una “patente”, se si acquisisce la giusta esperienza e si ha una buona preparazione si può ricoprire questo ruolo. I conduttori però devono specializzarsi in un determinato settore, naturalmente.

Durante il tuo percorso professionale ti sei mai detto “Ma chi me lo ha fatto fare?”

Non mi è mai capitato. Ho imparato anche dalle delusioni. 

Nei momenti più complicati, chi o cosa ti ha dato la forza per andare avanti?

Ho una forza incredibile, ho un carattere estremamente positivo e sono sempre riuscito a metabolizzare gli episodi negativi. 

Il luogo comune che proprio non sopporti del mondo dello spettacolo?

Chi non ha contezza delle dinamiche di quest’ambiente crede che sia un mondo frivolo e poco faticoso. In realtà è un mondo dove per emergere e rimanere a lungo è fondamentale impegnarsi, studiare e fare molti sacrifici. 

Il prossimo step della tua carriera che ti piacerebbe raggiungere?

Condurre un programma di cronaca nera in cui la disanima delle vicende giudiziarie sia fatta con competenze e nel pieno rispetto di tutti i soggetti coinvolti. 

L’episodio OFF della tua carriera?

Quando a poco più di 18 anni ho partecipato a “Ok il prezzo è giusto”. Mi ero da poco trasferito a Milano per studiare alla Cattolica e il desiderio di lavorare in tv mi ha spinto a tentate tutte le strade possibili. Conduceva Iva Zanicchi, vinsi un orologio d’oro ed una panca per fare gli addominali. Era il 1995, fu la mia prima volta in tv. Realizzai un sogno!