Francesco Alberoni: “Tutti volevano d’Annunzio come leader, ma poi…”

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Francesco Alberoni:
fonte ilgiornale.it

Tenetevi pronti: a settembre ritorna in edicola il mensile CulturaIdentità.

Intanto vi proponiamo l’intervista, pubblicata sul numero di giugno del nostro e vostro mensile, al sociologo Francesco Alberoni, che in una conversazione con Edoardo Sylos Labini aveva detto la sua sull’attuale scenario politico (e non solo) italiano e internazionale. In particolare il professore si era soffermato sull’opzione governabilità: “se Salvini non stacca la spina al governo coi 5 Stelle, tra pochi anni ci sarà un altro partito di centrodestra con un altro leader“. Quello della governabilità (e della leadership) è un problema annoso per l’Italia e spesso la figura del leader viene ad essere quella che nessuno si aspettava (“Prova a pensare a Mussolini, un maestro socialista al quale nessuno dava peso […]in quel periodo pensavano tutti a Gabriele d’Annunzio come leader ideale“). E a proposito del “tutti”, andate a leggere cosa dice Alberoni su quel movimento politico che solo fino a un anno fa sembrava dovesse impadronirsi dell’Italia, il Movimento 5 Stelle, riguardo al quale il noto sociologo fa l’esempio storico dei massimalisti francesi della ghigliottina all’epoca della Rivoluzione….Politica e cultura in questa intervista, perché la cultura deve (anche) indirizzare la cosa pubblica e occuparsi anche di economia, altrimenti senza cultura non si governa. Intanto vi auguriamo un buon Ferragosto e vi diamo l’appuntamento in edicola (e sul web) a settembre.

Francesco Alberoni: “Ora i tempi sono maturi per un nuovo Movimento dal basso”

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU CULTURAIDENTITA’

6 Commenti

  1. Che i 5stelle fossero destinati al ridimensionamento non era difficile prevederlo, se si considerano le ragioni della loro insperata (per loro) affermazione. Tutto nasce dal fallimento delle politiche adottate da Forza Italia (prima) e dal PD (dopo), entrambi ciechi e sordi ai problemi reali della gente. Forza Italia che appoggia il governo Monti, Letta, Renzi, …. il PD che insegue i temi radical-chic, poi ti fa il decreto salvabanche-ammazzarisparmiatori e ti riempie il territorio con 600.000 immigrati. E’ ovvio che l’elettorato ha fatto due più due…

  2. Si, un “nuovo” leader. Immagino un ultrasettantenne, ex imprenditore, una persona “nuova” con alle spalle un “grande” partito popolare e democratico.

  3. Ma lo volete capire che il “centro” in Italia cosi come in Europa non ha più nessuna ragione di esistere ?

    Il centro va bene quando ci sono soldi e benessere per tutti.

    Oggi che le elites finanziarie e globaliste hanno imposto il liberismo inanziario ed hanno distrutto la classe media con la scusa della “crisi” , l’unica alternativa è il recupero della funzione dello stato come erogatore di benessere diffuso.
    L’alternativa è quella attuale , uno Stato esattore per conto terzi che travasa la ricchezza del paese all’estero nelle mani di pochi.

    Ormai è una battaglia per la soppravivenza, e poi le classi non subalterne come direbbe GadLerner possono scegliere :
    O questo governo oppure i gilet gialli sotto casa ad aspettare che escano fuori.

  4. Salvini non può “mollare” i 5 stelle perché non è sicuro che automaticamente come in un Paese normale si andrebbe ad elezioni anticipate. Purtroppo l’Italia è l’unico Paese europeo in cui a crisi di Governo non corrispondono elezioni anticipate: si vota in tutta Europa ma non in Italia, non finché il Capo dello Stato rappresenta un partito e non gli italiani!

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