Laura Valente: “Quel tour coi Matia Bazar e le mie corde distrutte..”

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Laura Valente:

Alle “Giornate del Cinema Lucano” di Maratea il “Premio internazionale Basilicata 2019” è “Dedicato a te”, Pino Mango. Perché “Tu sei qui, sempre presente”. Ed è il grande amore della sua vita, Laura Valente, già voce dei Matia Bazar, a salire sul palco per ritirare il riconoscimento. Un omaggio al cantautore scomparso nel 2014 che il Mediterraneo da pregare della sua terra l’ha cantato con quella voce inconfondibile che trasformava tutto in “Oro” tra le note. La cantante ricorda Mango, le infinite risate nel backstage prima delle esibizioni e, “Sotto il cielo del destino”, parla di un progetto futuro al quale sta lavorando e che celebra la sua opera musicale. “Ma non si tratta di un concerto tributo, Pino li odiava”, sottolinea emozionata Valente. Poi, quella volta in cui perse la voce nel primo tour con i Matia Bazar per dimostrare di essere brava come Antonella Ruggiero.

Laura Valente: "Quel tour coi Matia Bazar e le mie corde distrutte.."
Laura Valente e Pino Mango a Sanremo 2007

Un premio al talento indiscutibile di Pino Mango…

Questo riconoscimento a Maratea, nella sua terra, in una serata del genere, è una grande emozione. Ho già ritirato qualche premio per Pino in passato.

C’è un brano di suo marito che ama particolarmente?

Mi piacciono tutte le sue canzoni, non saprei rispondere. Di certo ci sono quelle che ci legano o che conoscono solo i fan e che comunque reputo bellissime.

La critica musicale italiana è solita ricordare i grandi artisti quando non ci sono più…

Indubbiamente il lavoro dell’artista regala momenti di successo e momenti meno positivi. Ma penso che non sia legato prettamente al lavoro dei cantanti e dei cantautori. Vale per qualsiasi lavoro, anche per chi fa il giornalista. Diversamente da un architetto che presenta un progetto e quel progetto magari non piace, per un artista viene messa in discussione anche la persona e quindi ho visto Pino soffrire molto per il suo lavoro, nella misura in cui lui ci teneva tanto.

In cantiere c’è un’iniziativa dedicata alla sua opera musicale...

Un progetto al quale stiamo lavorando da marzo scorso. C’è una bella cordata di cantanti e  persone che hanno lavorato con lui. Partirà da Maratea e dalla sua Basilicata, perché era imprescindibile. Si svolgerà agli inizi di novembre per celebrare la sua opera e parteciperanno Mogol, discografici, artisti, pochi, e colleghi che lo hanno incontrato durante la sua carriera. Il 19 novembre, invece, e in questo caso posso svelare la data, con il patrocinio del Comune di Milano e del Provveditorato agli studi della Lombardia, ci sarà una bomba di giornata dedicata a Pino. Ci lavoro da tantissimo perché se lo merita. Al mattino un incontro con gli studenti alla Statale, nel pomeriggio la presentazione di un progetto discografico in collaborazione con Warner Music e la sera un evento di gala al Teatro della Triennale che ruota attorno all’arte contemporanea italiana, dove è giusto che venga ricordato. Quindi faremo una bella serata sobria e che non è un concerto tributo, perché Pino li odiava. Sarà un evento celebrativo della sua opera in cui vorrei un bravo attore per leggere le sue poesie, qualche grande artista per cantare i suoi brani e poi, naturalmente, l’affetto dei fan.

Laura Valente: "Quel tour coi Matia Bazar e le mie corde distrutte.."
Laura Valente e Pino Mango a Sanremo nel 2007

Un aneddoto o una curiosità di quando cantavate insieme?

Ho la memoria corta. Non ricordo mai niente. Noi ridevamo tanto e Pino, nonostante quell’aspetto che a volte metteva anche in soggezione, era un uomo simpaticissimo. Dietro le quinte ci siamo ammazzati dalle risate.

E tra di voi, colleghi sul lavoro e innamorati nella vita, non c’è mai stata una punta di competizione?

La risposta è assolutamente no.

Un episodio off di quando era la voce dei Matia Bazar?Ha mai stonato, ad esempio?

Mai. Per un cantante è impossibile stonare. Se si stona è perché non si sente bene sul palco mentre se si ascolta la propria voce ciò non può avvenire. Mi è capitato, invece, di perderla nel primo tour con i Matia Bazar perché ogni sera dovevo dimostrare di essere brava come Antonella Ruggiero, anche se eravamo completamente diverse. Quindi, quell’anno, ho cantato in maniera scriteriata per non deludere le aspettative dei fan. Con il risultato di avere le corde vocali distrutte, tant’è che abbiamo dovuto interrompere la tournée a metà. Poi mi sono curata con alcuni rimedi naturali e con l’esperienza ho imparato a non strafare.

Laura Valente: "Quel tour coi Matia Bazar e le mie corde distrutte.."

Il percorso artistico di Laura Valente oggi?

La mia carriera artistica è sempre stata latente. È vero, ho lasciato i Matia Bazar, ma non ho mai detto lascio questo mestiere. Mi sono dedicata ai miei figli e, giorno per giorno, mi sono ritrovata a preferire la mia famiglia al mio lavoro. Se avessi vent’anni di meno ricomincerei. Non è stato facile gestire tutto dopo quello che é successo, io un piano B non ce l’avevo. Adesso mi occupo dei miei ragazzi che hanno bisogno di una mamma, del progetto che stiamo organizzando e poi, sì, qualcosina continuo a fare. Però con grande pudore. Il problema è anche un po’ l’età. Certo, Patti Smith ha settant’anni e non ha mai smesso. Più che altro è la fatica dopo lo tsunami che mi è capitato. Alla fine cantare è l’unica cosa che so fare bene e mi piace molto, è la mia professione.

Se le proponessero un progetto  interessante ritornerebbe a cantare?

I progetti interessanti partono da noi. Adesso ho intenzione di lavorare tanto. Per Pino e per i miei figli. Ho fatto un programma in radio, insegno, canto in una corale polifonica. Faccio un sacco di cose per tenermi occupata nella musica che è la mia passione, altrimenti muoio. Però da lì a portare avanti un progetto serio che mi riguardi non saprei.

E se fosse un pezzo scritto da un grande cantautore?

Da Sting? Sì. Vedremo, nel senso che bisogna trovarsi in quella situazione. Devono esserci la voglia e le circostanze favorevoli.