Giordano Floreancig l’umanista della pittura

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Giordano Floreancig l'umanista della pittura
Courtesy 7ettanta6ei gallery Milano

“La pittura è bella materia colorata”, disse Isabella Far, moglie di de Chirico (in Giorgio de Chirico, Memorie della mia vita, Bompiani, 2013). Meglio non si potrebbe dire della pittura di Giordano Floreancig (Stregna,1954, vive e lavora a Udine; lo segue la milanese 7ettanta6ei gallery di Alessandro Erra): oli su tela super materici caratterizzati da un florilegio di “cretti” densi di colore, che nella reciproca coesione vanno a formare i caratteristici ritratti umani di Floreancig (volti…”terremotati” di materia e colore: non per nulla, la sua arte nasce nel post terremoto del Friuli del 1976).

Oli su tela con molto olio: la quantità utilizzata per un suo quadro è la stessa impiegata da altri per realizzarne trenta o quaranta. L’estetica e il suo eccesso, verrebbe da dire.

Nelle opere di Floreancig scorgiamo recondite armonie…tedesche che lo affratellano a quegli artisti berlinesi dalla pittura massiva e concreta che oggi rinnovano l’impeto dei “nuovi selvaggi” degli anni Ottanta.  

Floreancig ritrattista è pittore umanista e, a 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, chi più di lui può celebrarne il genio, alla luce di quella che potremmo considerare, sulla scia della ritrattistica moderna leonardesca, una ritrattistica contemporanea 5.0?

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Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.