Diana Del Bufalo: “Com’ero sensuale vestita da Jessica Rabbit!”

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Diana Del Bufalo:
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L’abbiamo incontrata alle Giornate del Cinema Lucano di Maratea, dove ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Premio internazionale Basilicata 2019”. Un’estate fa è il programma musicale dedicato ai tormentoni che ha condotto su Rai 2 con Pupo dopo la chiamata dall’alto del direttore di rete Carlo Freccero. Con Rudy Zerbi solo Amici, tra sketch esilaranti e comicità durante il talent di Maria De Filippi che l’ha lanciata nel mondo dello showbiz. Un’attrazione talmente fatale quella con Zerbi, nella trasmissione di Canale 5, che portò Diana Del Bufalo a travestirsi da Jessica Rabbit per sedurlo. Innamorata di Paolo Ruffini, con cui vorrebbe tanto lavorare, l’attrice e conduttrice debutterà tra poco tempo con un nuovo progetto sul grande schermo. Senza rinunciare alla tivù e alla musica, passione che coltiva da quando era bambina. Il suo mito? L’immensa Paola Cortellesi.

Presto sarà al Cinema…

Sì, sto girando un film a Napoli con Giampaolo Morelli e Serena Rossi. Sono felice perché è una commedia, titolo “Sette ore per farti innamorare”. Interpreto un ruolo molto carino che però non posso svelare.

Impegni televisivi?Il suo nome è stato associato ad “Amici Vip” e a “Tù sì que vales”.

Non ne ho la più pallida idea. Forse ne parlano prima loro e poi me lo diranno. Al momento non ho ricevuto alcuna chiamata, ma sarei contentissima.

Quindi la televisione non è esclusa?

In autunno sarò impegnata come conduttrice per un programma di Italia 1 che andrà in onda il prossimo anno.

Lei nasce ad “Amici”. Si è mai posta il problema di staccarsi dall’etichetta delle origini?

Non ho mai sentito il peso di aver partecipato al talent “Amici di Maria De Filippi”. Certo, all’inizio mi chiamavano Diana di “Amici” e non Diana Del Bufalo. Ma oggi tutto è cambiato.

Però ci sono alcuni suoi colleghi che gravitano ancora nell’orbita del programma…

Forse perché subito dopo non hanno fatto nient’altro…

Ricorda un episodio off e divertente del periodo in cui ha iniziato?

Le gag con Rudy Zerbi. Ma non ero attratta sessualmente da lui, ci prendevamo molto sul piano intellettuale. Mi piaceva la musica che ascoltava perché aveva i miei stessi gusti. Ricordo che ero nella sala relax con Maria De Filippi e vidi Rudy passare dalla porta e sussurrai “Oddio che carino!”. E Maria prontamente rispose “Ma sei matta? Ti sei innamorata di Rudy?”, e  io “Ma no, ti pare! Ha figli!”. Però lei colse la palla al balzo e mi sono divertita moltissimo. Mi hanno vestita da Jessica Rabbit per fare un’entrata sontuosa e sensuale per lui. Mi hanno fatto interpretare Beyoncé, dicendo a Rudy di venire nella casetta dove noi ragazzi abitavamo e gli cantai “Single Ladies”. Con tanto di coreografia dei ballerini.

Paolo Ruffini, il suo compagno, sarà in tivù con “La pupa e il secchione” su Italia 1. Le piacerebbe lavorare con lui?

Io e Paolo? Perché no. Non abbiamo progetti in comune al momento, ma con lui lavorerei molto volentieri.

E sul grande schermo?

Al Cinema abbiamo lavorato ne “L’agenzia dei bugiardi”, girando però solo una scena. In tutto il film non siamo mai stati vicini. Però siamo riusciti a dormire insieme in Puglia ma solo per una sera perché il giorno successivo lui sarebbe partito e io sarei rimasta sul set.

Se pensa a Diana Del Bufalo come la definirebbe? Attrice, conduttrice, spalla comica?

Una domanda alla quale non riesco mai a rispondere. In America se non sai ballare, cantare e recitare non lavori. In Italia invece no, si va per compartimenti stagni. Mia madre è una cantante lirica, ho ricevuto il dono del canto da lei anche se non ho mai studiato. Così come non ho mai studiato recitazione anche se recito. Provo a fare tutto in maniera mediocre. (ride, ndr.). Cioè non eccellente. E questo per dire che non sono Meryl Streep. Ho abbracciato il mondo dello spettacolo nella sua totalità perché da piccola ho imparato a suonare la chiatarra e il pianoforte, portando avanti la musica nella mia vita. La recitazione è arrivata dopo. Ma come si fa a dire di no se ti propongono un film o una serie tivù?

Perché ne subisce il fascino?

Certo, il cinema affascina. Credo di essere cresciuta dal punto di vista attoriale e recitativo ed è bello scoprire sempre di più sulle proprie capacità e su se stessi.

Un’immensa Meryl Streep, ma c’è un’icona italiana alla quale si ispira?

Paola Cortellesi che ritengo immensa, Loretta Goggi, che amo particolarmente per la sua versatilità. E Anna Magnani. Ma in quest’ultimo caso parliamo di qualcosa di irraggiungibile, quindi il mio nome non può essere nelle stessa frase in cui figura il suo.

La sua carriera di cantante proseguirà?

Un disco? Ho iniziato con la parodia perché mi veniva più facile,ma ho interpretato anche canzoni più serie e molto belle. Una l’ho cantata addirittura nella trasmissione Colorado con il chitarrista che era il mio ex fidanzato e faceva il produttore musicale. Però per me era più semplice scrivere testi un po’ sciocchini, quindi sono andata avanti con quel genere.

Il Dopofestival di Sanremo come lo vedrebbe?

Lo vedrei molto bene. Mi piace da morire il Festival di Sanremo.

Serie TV in cantiere?

Mi hanno proposto qualcosina di cui al momento non si può assolutamente parlare.