Pericolo! L’arma “Atomica” di Amelia

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Pericolo! L'arma

La madre dipinge e scolpisce, il padre scrive poesie e libri, il fratello canta e la sorella ha una scuola di teatro per bambini. “Di certo quando mi sono trovato catapultato in una famiglia del genere, io, che sono il più piccolo, non potevo rimanere indifferente al mondo della creatività e dell’arte“, spiega Amelia, all’anagrafe Lorenzo Di Pasquale.

Classe 1990, abruzzese, da bambino voleva fare il paleontologo. “Ma dai 16 cominciai a sognare di essere una rockstar e forse qualche strascico di questo me lo porto ancora dietro!“.

E’ tra i banchi di scuola che muove i primi passi nel mondo della musica. Con gli amici mette su una band, lui suona la batteria. “Dopo qualche mese mi accorsi che cantare mi faceva sentire più al centro dell’attenzione e, un po’ come capita a tutti i musicisti, questa cosa mi piaceva. Dunque iniziai a cantare e scrivere canzoni in inglese, anche se parallelamente ho sempre avuto una spinta creativa per la scrittura e la poesia. Il tempo ha solo unito tutte queste esperienze in una sola cosa: Amelia“.

Il nome d’arte viene fuori una sera, tra amici. “Qualcuno, non so bene chi, a un certo punto mi disse: «Perché non usi come nome d’arte il nome di tua madre?». Illuminazione. Ammetto che ci ho pensato un po’, mi sembrava troppo strano usare il nome di una donna per me. Ma poi, alla fine, l’ho scelto: è un tributo ma è anche sicuramente un nome rappresentativo dell’arte che nella mia famiglia passa da una generazione all’altra“.

Dopo l’esordio nel 2017 con Usa e getta e un’intensa attività live, il cantautore, che nel frattempo si è anche laureato in Ingegneria Edile – Architettura, lancia il suo prossimo lavoro discografico con il travolgente singolo Atomica: “E’ la prima canzone che pubblico del mio album, ma paradossalmente è l’ultima che ho scritto. L’ho cercata per un bel po’ di tempo, sentivo che al disco mancava qualcosa di energico che ho caricato per mesi come una molla“.

Dell’album, che conterrà dieci canzoni e uscirà in autunno, anticipa: “Non c’è un vero e proprio filo conduttore se non quello della mia vita, la sua parte più interessante perlomeno; sarà molto suonato, al punto tale che abbiamo inserito anche degli assoli di chitarra, che purtroppo sappiamo tutti essere ormai abbondantemente fuori moda. Per il resto, mi piacerebbe farvelo ascoltare più che descriverlo a parole. Che le parole con l’arte lasciano sempre il tempo che trovano!