Evola, il barone futur-dadaista che dipingeva l’avanguardia

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Mediterranee: il libro su Evola artista d'avanguardia
Julius Evola, Fucina. Studio di rumori, 1917-18, olio su tela, 85x80 cm, Civici Musei d'Arte e Storia, Brescia. fonte WikiArt public domain

Evola […] adornava il suo sfarzoso smoking o l’abito scuro, formale e sempre elegante, sfoggiando come accessori un monocolo e lunghe unghie laccate di verde“: così il barone futur-dadaista Julius Evola negli anni giovanili, quelli della contrastata relazione con Sibilla Aleramo, per la penna di Guido Andrea Pautasso, firmatario insieme ad altri specialisti (Andrea Scarabelli, Vitaldo Conte, Francesco Tedeschi, Emanuele La Rosa, Dalmazio Frau, Carlo Fabrizio Carli, Elisabetta Valento, Enrico Crispolti) del tomo a cura di Carlo Fabrizio Tedeschi appena edito da Mediterranee: Julius Evola. Teoria e pratica dell’arte d’avanguardia. Manifesti-Poesia-Lettere-Pittura (Edizioni Mediterranee, Roma, 2019, 473 pagine, 45 euro).

Un libro poderoso, di ampio respiro, non solo per esperti: proprio i “neofiti” e gli eruditi, di ogni età, che volessero scoprire o approfondire un aspetto essenziale – quello strettamente legato alle arti visive, alla poesia e in generale all’Estetica – dell’opera evoliana troveranno in Teoria e pratica dell’arte d’avanguardia uno strumento utilissimo per scoprire taluni aspetti del lascito evoliano di cui non tutti erano/sono a conoscenza: vedere, ad esempio, l’Evola “copertinista” tematizzato da Dalmazio Frau (lo sapevate? Il filosofo di “Cavalcare la tigre” sceglieva e disegnava di suo pugno la grafica editoriale dei suoi libri), oppure l’Evola artista scoperto dal critico Enrico Crispolti, che nel 1963 ordina la sua mostra personale nella galleria romana “La Medusa”, oppure l’Evola dada-futurista che abbandona il futurismo e diventa il massimo rappresentante del dadaismo in Italia. Su quanti e quali manuali di storia dell’arte in uso nelle scuole trovereste queste notizie?

Il volume, che rientra nella collana di Mediterranee Opere di Julius Evola a cura di Gianfranco De Turris (una garanzia), consta di quattro parti (Manifesti e scritti critici e teorici, Poesia, Lettere a Tristan Tzara, Pittura), ciascuna provvista di Appendice ed è arricchito dalle riproduzioni anastatiche di Arte astratta, La parole obscure du paysage e del catalogo della mostra Der Sturm a Berlino nel 1921.

Il volume è completato da 21 tavole a colori che riproducono altrettanti dipinti di Evola, indicativi della sua intera produzione d’arte (in attesa un prossimo volume specificatamente dedicato alla sua produzione pittorica), 10 riproduzioni a colori delle copertine dei libri editi da Scheiwiller (fra cui Il cammino del cinabro, La dottrina del risveglio, L’arco e la clava, Teoria dell’individuo assoluto) e una bibliografia critica che comprende monografie, articoli e miscellanea su Evola artista.

Julius Evola. Teoria e pratica dell’atte d’avanguardia. Manifesti-Poesia-Lettere-Pittura è dunque il libro che mancava, sia allo specialista che al cultore che al neofita: frutto di anni di lavoro, offre al pubblico italiano Evola pittore, critico e poeta, in un compendio che per la prima volta riunisce quanto prima era disperso e introvabile.

"Julius Evola. Teoria e pratica dell'atte d'avanguardia", per la prima volta tutta l' opera artistica di Evola teorico, poeta e pittore