Giampaolo Rossi: “La nuova sfida della Rai verso il pluralismo delle idee”

0
225

Il membro del Consiglio d’Amministrazione Rai Giampaolo Rossi racconta la sua idea di servizio pubblico, intervistato da Alessandro Sansoni durante la seconda edizione del festival di CulturaIdentità tenutosi a La Spezia dal 4 al 6 giugno. “Molto spesso la Rai non ha rappresentato l’insieme delle culture dell’Italia, si è limitata a raccontare la visione del mondo di un’élite – spiega Rossi – Quella del pluralismo è la grande sfida del servizio pubblico”. E’ proprio il pluralismo la sfida cui tendere nella nuova Rai, dove le identità frammentate del nostro paese possano essere raccontate nella loro varietà, senza dare unicamente spazio a quel pensiero elitario che ha monopolizzato l’Italia per decenni, escludendo chi la pensava diversamente dalla narrazione dominante e quindi, anche dal servizio pubblico.

“Lo sforzo oggi è quello di garantire il più possibile un dibattito aperto – ha poi ribadito Rossi in una video intervista al Primato Nazionale – Questa è la grande scommessa che dobbiamo provare a vincere. Pluralismo non si ottiene per sottrazione ma per somma. Ampliare più possibile voci che devono esprimersi”. Poi Rossi cita come esempio virtuoso di pluralità e di coraggio, il direttore del Tg2 Giuliano Sangiuliano, troppo spesso al centro delle polemiche per i servizi – come quello sulla Svezia multiculturale o l’assassinio di Francesco Cecchin – giudicati politicamente scorretti.

Tra le operazioni culturali compiute all’interno della nuova Rai, conformemente alla nuova sfida per il pluralismo, c’è sicuramente il fatto che “per la prima volta Raitre diretta da Stefano Coletta, direttore di qualità e uomo di grandi contenuti, abbia avuto il coraggio di trasmettere in prima serata, il film Redland, incentrato sull’eccidio delle Foibe e i criminicomunisti”Il film, come precisato da Rossi è stato un vero e proprio successo di pubblico con “Quasi un milione di spettatori, un risultato incredibile se si considera che su Raiuno nella stessa serata c’era Sanremo. E’ possibile costruire narrazioni che siano di rottura anche rispetto al pubblico tradizionale di una rete, ci vuole coraggio e onestà intellettuale. Con il nuovo piano industriale aumenterà ulteriormente la pluralità”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciassette − tredici =