OFF OFF Theatre tra cultura e grandi valori

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Silvano Spada e il suo OFF OFF Theatre tra cultura e grandi valori
OFFOFFTheatre_Io mai niente con nessuno avevo fatto-Joele Anastasi. Foto Dalila Romeo

“Il Teatro è arte, occasione di incontro, condivisione”. Ed è Silvano Spada, direttore artistico dell’OFF OFF Theatre di Roma a dirlo con l’emozione di chi è consapevole del successo di via Giulia e guarda soddisfatto alla terza stagione 2019/20 con 40 spettacoli di prosa, musica, cinema ed eventi che hanno l’obiettivo di far riscoprire i grandi valori. “Il nostro ringraziamento al pubblico, alla stampa, alle tv e ai social per il successo ottenuto, per la simpatia da cui ci sentiamo circondati e per il grande interesse con cui siamo stati seguiti, con l’incremento del 30% di spettatori. In questa stagione confermiamo la nostra massima attenzione ai giovani autori, attori e registi e il rispetto del ruolo dei grandi protagonisti del nostro Teatro. Tutti insieme gli uni e gli altri, nello stesso programma, perché il Teatro è uno soltanto, senza ghetti o barriere. Dopo due anni di crescita, sono felice di intraprendere un nuovo percorso culturale che si distinguerà per la sua vivacità e che avrà come filo conduttore la riscoperta di grandi valori espressi dall’umanità nelle varie fasi del suo percorso storico, proiettandola nell’attualità e nei temi dei nostri giorni.”,esordisce Spada alla presentazione del prossimo autunno-inverno che stupirà più di una sfilata di moda e partirà venerdì 11 ottobre fino al 17 maggio 2020.

Silvano Spada e il suo OFF OFF Theatre tra cultura e grandi valori
OFFOFFTheatre_SilvanoSpada

“In questa nostra epoca, piena di grandi conquiste, ma anche così affollata di messaggi, caotica e protesa all’incertezza, con i nostri spettacoli vogliamo anche dare un contributo alla scoperta o riscoperta, soprattutto giovanile, dell’importanza di valori non contrattabili come l’onestà, il senso dell’onore e della dignità, la tutela dei diritti ma anche la coscienza dei doveri e la validità del coraggio, dell’amicizia, dell’amore. E non soltanto a colpi di tweet e sms.- continua il patron del palcoscenico OFF capitolino che aggiunge- Da qui uno spettacolo inaugurale anticonformista, Dialoghi/Platone, che è  il provocatorio manifesto del talentuoso Giovanni Franci, con al centro la figura di Socrate, padre della cultura contemporanea e l’attualità del suo pensiero. E ancora Brecht, Dostoevskij, Beckett, Shakespeare, Pasternàk, Savinio, Primo Levi, ma anche Pino Pascali, Baricco, Abbate, Maurizio Costanzo che, dopo dieci anni, torna a scrivere per il teatro e ha voluto che il suo ritorno fosse all’OFF OFF Theatre, e autori stranieri di successo”.

Silvano Spada e il suo OFF OFF Theatre tra cultura e grandi valori
OFFOFFTheatre_Shakespeare in love-Ennio Coltorti e Jesus Emiliano Coltorti.Foto Tommaso Le Pera

La prossima sarà la stagione dei grandi eventi con il Conservatorio di Santa Cecilia e concerti ad ingresso gratuito, l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico per il reading “I De Filippo – La commedia della loro vita”,  testo di Emilia Costantini e il Centro Sperimentale di Cinematografia con gli allievi protagonisti di “Satellite of Love” di Anne-Riitta Ciccone e “ShakespeareShake”, teatro didattico in lingua inglese a cura di Alt Academy. Poi il Premio Claudio Nobis, curato dalla Fondazione omonima, che ha lo scopo di divulgare la cultura nei campi del giornalismo, del cinema e del teatro, destinato ad un attore/attrice under 35 votato dal pubblico. Il Cinema torna in primo piano anche nella prossima edizione con la rassegna di film sul bullismo dedicata alle scuole e a cura di Massimiliano Di Lodovico, Afrodite Shorts, Rassegna di corti al femminile organizzata da Donne nell’audiovisivo -Women in film Italy, e incontri con i protagonisti del Cinema, sotto la supervisione di Caterina D’Amico,e realizzati con il supporto di Bvlgari. Sarà un inverno ricco di cultura e bellezza, targato OFF OFF Theatre.

Silvano Spada e il suo OFF OFF Theatre tra cultura e grandi valori
OFFOFFTheatre_Dialoghi Platone_G.Bellumori, O.Caputo, A.Melone, F.Vasco.Foto NuvoleRapideProduzioni_rid

Il Programma della prossima stagione 2019/20 all’OFF OFF Theatre di Roma

Dall’11 ottobre con “Dialoghi/Platone” in scena fino al 20 ottobre, testo scritto da Giovanni Franci, che dirige Paolo Graziosi sul palco con Gianmarco Bellumori, Orazio Caputo, Alberto Melone e Fabio Vasco in un manifesto della libertà di pensiero ispirata all’autore classico.

Dal 22 al 31 ottobre riflettori accesi sulle grandi dive con “Che Fine Hanno Fatto Bette Davis e Joan Crawford?”, con gli istrionici Gianni De Feo e Riccardo Castagnari nelle vesti delle due stelle hollywoodiane, diretti da Fabrizio Bancale.

Dall’1 al 3 novembre arriva la pièce “Cartoline da Casa Mia”, testo di Antonio Mocciola sul fenomeno giovanile dell’isolamento e del disagio sociale, con interprete Bruno Petrosino diretto da Marco Prato.

Dal 5 al 10 novembre dall’opera di Bertold Brecht è tratto “Bert Brecht Strass”, spettacolo scritto da Giancarlo Sammartano che dirige Ugo Maria Morosi.

Dal 12 al 17 novembre la premiata compagnia Vuccirìa Teatro porta in scena lo spettacolo d’esordio “Io Mai Niente Con Nessuno Avevo Fatto”, scritto da Joele Anastasi sul palco con Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano.

Dal 19 novembre al 1 dicembre debutta Claudio Greg Gregori con il suo primo monologo dal titolo “Ag Gregazioni”.

Dal 3 al 5 dicembre è la volta di Fulvio Abbate che porta in scena “Il Teatro degli Oggetti”, con l’accompagnamento del maestro Marcello Fiorini alla fisarmonica in un racconto d’autore attraverso le cose, anche quelle che possono sembrare insignificanti.

Dal 6 al 8 dicembre “L’Uomo che cammina Nudo”, tratto dall’omonimo testo di Anna D’Elia e da “Discorsi” di Carla Lonzi, con Mauro Racanati diretto da Clarita Di Giovanni e Francesco Suriano in un omaggio all’artista Pino Pascali a cinquant’anni dalla sua morte divenuta leggenda.

Dal 10 al 12 dicembre arriva “Novecento” di Alessandro Baricco, interpretato da Dominic Debartolo diretto da Moisè Curia.

Dal 13 al 15 dicembre è di scena lo spettacolo ispirato al caso editoriale mondiale, dal titolo “Zhivago Story. Il Libro che non doveva essere scritto”,testo di Angelo Ruta che dirige l’attore Pietro Pignatelli.

Dal 17 e 18 dicembre arriva “Ismael. In Viaggio dalla Siria”, la storia di un ragazzo scappato dalla Siria, scritta e interpretata da Massimiliano Frateschi diretto da Graziano Piazza.

Nella serata del 19 dicembre Marinella Manicardi porta sul palco di Via Giulia “Corpi Impuri. Il Tabù delle Mestruazioni”, un testo leggero sul fenomeno naturale spesso soggetto a censura.

Dal 20 al 22 dicembre grande divertimento in compagnia di Alessandro Fullin in scena con Marco Barbieri, interpreti di “Lettere Romane. Carteggio in Terracotta tra due Matrone sorprese alle spalle dal V secolo”, uno sguardo vivace e ironico su un mondo lontano ma attuale.

Dal 27 dicembre al 5 gennaio 2020 continua l’ironia con “Malato di Sesso”,scritto e interpretato da Francesco Apolloni, in scena con una blues woman e un jack russell molto paziente, un trio singolare diretto da Fabrizio Nardi.

Dal 7 al 9 gennaio 2020 arriva “La Mite”,liberamente tratto da “La Mite” di F. Dostoevskij, con Leonardo Sbragia e la danzatrice Giorgia Di Cristofaro diretti da Raffaella Mattioli.

Dopo il successo riscosso nella seconda stagione dal 10 al 12 gennaio 2020 si conferma la comicità no-sense di Valerio Lundini, interprete del suo “Uno Spettacolo Eterosessuale con tutto il rispetto”.

Dal 14 al 19 gennaio 2020 è in scena “L’Enigma dell’Amore”, in memoria di Karl Heinrich Urlichs, pioniere del movimento omosessuale considerato come il primo coming out della storia, omaggiato dal testo di Fabio Grossi e Saverio Aversa, con Fabio Pasquini, Francesco Maccarinelli e la partecipazione in video di Leo Gullotta per la regia di F. Grossi.

Dal 21 al 26 gennaio 2020 rivive la passione di Giulietta Masina per il suo Federico nello spettacolo “Processo a Fellini”, di Riccardo Pechini in collaborazione con Mariano Lamberti che dirige il talento di Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati.

Dal 28 gennaio al 2 febbraio 2020 arriva “La Belva Giudea”, testo di Gianpiero Pumo che scrive del boxeur Hertzko Haft soprannominato la belva giudea, che intratteneva i nazisti con incontri di boxe all’ultimo sangue. Con Gianpiero Pumo e Gabriele Colferai, interprete e regista.

Dal 4 al 6 febbraio 2020 va in scena “Al di là del Muro – Un Artista nel Lager dal Diario di Gusen”, testo scritto Aldo Carpi durante la sua prigionia nel campo di Mauthausen. Spettacolo interpretato da Martina Carpi e Marco Mojana.

Dal 7 al 9 febbraio 2020 è di scena il tributo alla grande Janis Joplin, dal titolo “Che cosa beveva Janis Joplin?”, di Magdalena Barile, con Roberta Lidia De Stefano e Flavia Ripa.

Dall’11 al 16 febbraio attenzione alle tematiche di gender con lo spettacolo “Siamotuttigay”, di Lucilla Lupaioli da un’idea diMarco Marciani. Un mondo al contrario dove l’omosessualità è la regola e l’eterosessualità in minoranza, con Alessandro Di Marco, Antonio De Stefano, Martina Montini, Armando Quaranta e la regista Lucilla Lupaioli.

Dal 18 al 20 febbraio 2020 arriva “Emma B. – Vedova Giocasta”, di Alberto Savinio, con Elena Croce ed Elisabetta Furini dirette da Alessio Pizzech.

Dal 21 al 23 febbraio 2020 va in scena “Satellite of Love – La Teca”, di Anne-Riitta Ciccone, con Maria Vittoria Casarotti Todeschini, Giorgio Spinelli, Gianvincenzo Pugliese e Gabriele Stella, per la regia di Lorenzo D’Amico De Carvalho che dirige un nitido affresco sulle relazioni umane.

Dal 25 febbraio all’1 marzo 2020 è la volta de “La Pianista Perfetta”, di Giuseppe Manfridi. Testo omaggio a Clara Schumann, la più grande pianista dell’ottocento tormentata dall’amore per il suo Robert Schumann. Spettacolo con Lorenzo Manfridi per la regia di Maurizio Scaparro.

Dal 3 all’8 marzo 2020 la grande interprete e drammaturga Eleonora Danco riporta in scena l’acclamato “Sabbia”.

Dal 10 al 15 marzo 2020 Maurizio Costanzo dopo 10 anni, torna al Teatro con il nuovo testo “Abolite gli armadi, gli amanti non ci sono più”, e per il suo rientro ha scelto l’Off/Off Theatre.

Dal 17 al 19 marzo 2020 va in scena “La Chiave dell’Ascensore”, di Àgota Kristóf, con Anna Paola Vellaccio diretta da Fabrizio Arcuri che firma la regia di una cruenta storia di sequestro e soprusi subiti dalla protagonista firmato dalla Kristóf.

Dal 20 al 22 marzo 2020 spazio all’opera di Samuel Beckett da cui è tratto“Primo Amore”, la storia di un uomo innamoratosi per la prima volta di una prostituta, con Paolo Graziosi diretto da Elisabetta Arioso.

Dal 24 al 29 marzo 2020 arriva il recital omaggio a Franco Califano dal titolo “Mita canta Califano”, con Mita Medici e gli allievi del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Dal 31 marzo al 5 aprile 2020 va in scena la vita segreta di William Shakespeare e il suo rapporto con Cristopher Marlowe ne “Shakespeare in Love with Marlowe”, di Vittorio Cielo, con Ennio Coltorti regista e interprete sul palco con Jesus Emiliano Coltorti.

Dall’8 al 10 aprile 2020 è la volta di“Pugni Chiusi” di Maurizio Boschini. Storia del velocista Peter Norman medaglia d’argento alle Olimpiadi del ’68, anno in cui l’australiano si schiera pubblicamente accanto ai colleghi atleti di colore, sostenendo la loro protesta. Spettacolo con Jacopo Trebbi diretto da Gianni Marras.

Dal 14 al 19 aprile 2020 arriva “The man Jesus” di Matthew Hurt. Testo tradotto da Jacopo Rosso Ciufoli che racconta dell’aspetto umano della vita di Gesù, con Roberto Ciufoli e le musiche di Papa Dj, diretto da Maurizio Panici.

Dal 21 al 26 aprile 2020 debutta il nuovo testo di Massimiliano Bruno dal titolo “Potopò. Racconti Notturni per Disagiati Mentali”, con Sara Baccarini, Daniele Locci e Giuseppe Ragone.

In occasione del centenario della nascita di Primo Levi, dal 28 al 30 aprile 2020 il grande interprete Roberto Herlitzka porta in scena “Il Canto di Ulisse”, tratto dai testi di Levi, con le musiche dal vivo di Alessandro Di Carlo al clarinetto e Alberto Caponi al violino. Regia di Teresa Pedroni.

Dal 5 al 7 maggio nel ricordo della grande voce di Roma, arriva “Sono Partita di Sera. Omaggio a Gabriella Ferri”, di Betta Cianchini, con Valentina De Giovanni accompagnata da Gabriele Elliott Parrini alla chitarra, per la regia di Camilla Piccioni. Un percorso indietro nel tempo, con una storia di vita che si intreccia a quella di una Roma verace di cui si sente la mancanza, così come manca la sua anima più bella: Gabriella!

Nella serata dell’8 maggio spazio al cantautorato di Martino Corti interprete de “Il Coraggio della Verità”.

Dal 9 al 10 maggio “C’era una volta… Il Teatro nelle Cantine”.

Chiude la stagione il debutto irriverente di Patrizia Schiavo, in scena dal 12 al 17 maggio con “Il Laboratorio del Pene”, che segue il passato testo de “Il Laboratorio della Vagina”, con P. Schiavo, Eugenio Marinelli, Francesco Sgrò, Oronzo Salvati, Emanuele Durante e Tommaso Lombardo.