Mario Giordano: “Gli italiani non sono razzisti. Sono stanchi”

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Non solo Vittorio Sgarbi abbandona iracondo le trasmissioni. “Una volta c’era Radio Cuore, le grandi emozioni della musica italiana. Adesso vi mettete lì e dite: “sentiamo che emozione…“. E parte il jingle de La Zanzara, con alcuni stacchetti di celebri telefonate e remix di Lacorte.

Botte da orbi ieri fra David Parenzo e Mario Giordano a La Zanzara (argomento: i migranti). Tutto ha inizio quando Parenzo chiede a Giordano: “Ma quanto guadagni? Quanto guadagni? Quanto guadagna il difensore del popolo Mario Giordano? E’ una domanda legittima, mi pare!“. Lo scontro va avanti, sembra esaurirsi in poche battute al vetriolo, ma a un certo momento la situazione degenera: “Non sei capace di sostenere una discussione“, attacca Giordano. “Non ti vergognare di come li hai fatti!“, replica Parenzo. E a questo punto Giordano si arrabbia per davvero: “Mi piacerebbe essere ricco come te, raccomandato come te […]“. Tanto basta perché Parenzo si alzi e abbandoni furibondo la trasmissione: “Raccomandato da chi? Se non chiedi scusa ti querelo perché sei uno str…!“.

Mario Giordano non è solo il fustigatore delle nequizie e dei vizi italici. Il suo ultimo libro si intitola “L’Italia non è più italiana” (Mondadori, 184 pagine, 19 euro)

Fuori dal coro – @Fuoridalcorotv – Facebook

Vent’anni fa e passa, in tempi di privatizzazioni in Italia, qualcuno diceva: “Non passa lo straniero”. E invece, per riprendere il titolo di un capitolo di questo libro, “Lo straniero è già passato: ogni 48 ore si prende un’azienda italiana“. Cinesi, francesi ma non solo.  

Vi proponiamo questa intervista di Michel Dessì di qualche tempo fa ma sempre attualissima (Redazione)

 

Quanti italiani La contattano quotidianamente sperando di trovare tramite Lei la soluzione ai propri problemi?

“Tanti, tantissimi. E questo è un problema serio: quando la Tv o un giornale diventano l’unica speranza per la risoluzione di un dramma vuol dire che le istituzioni hanno fallito”

Quanto è OFF, oggi, dare voce alla piazza piuttosto che alle tribune abbondantemente popolate di presunti vip televisivi?

“E’ molto off. E proprio per questo mi piace farlo”

C’è stata mai un’occasione nella quale Mario Giordano sia stato OFF? Se sì, quale?

“Mi sento sempre un po’ off. E anche un po’ off limits. Però se essere on significa partecipare alla Leopolda, beh, preferisco essere off”

L’Italia sta cambiando volto, divenendo forzatamente multietnica e, di conseguenza, multi culturale. Come cambia l’informazione quando deve soddisfare così tante esigenze?

“L’informazione è nell’occhio del ciclone di mille trasformazioni: tecnologiche, economiche, strategiche, culturali. Però io credo che la questione del multiculturalismo non riguardi tanto il mondo dell’informazione, ma il mondo in sé.  Cioè la nostra civiltà. E dobbiamo chiederci se anziché di fronte all’integrazione non siamo di fronte a un’invasione, se anziché costruire una società multietnica stiamo distruggendo le nostre radici…”

Scegliere l’Italia e gli Italiani sembra sia diventatodownload-20 sinonimo di razzismo e xenofobia. Il contrario non sarebbe una resa incondizionata all’invasione?

“Oggi si usa l’espressione “razzista” (ma anche xenofobo, demagogo, populista, etc) quanto mai a sproposito. L’Italia non è un Paese razzista, gli italiani non sono razzisti. Si fanno semplicemente alcune domande che io ritengo legittime. Ogni buon padre di famiglia, del resto, prima di invitare a cena sconosciuti, pensa a sfamare i suoi figli, no? E perché invece lo Stato italiano non lo fa?”

E se un giorno una classe politica a maggioranza non italiana riuscisse a cambiare totalmente la Costituzione, dove andrebbero a finire gli ultimi secoli di indipendenza e lotta per la democrazia?

“Credo che quello che ha raccontato Houellebecq in Sottomissione possa trasformarsi in una tragica realtà”

Amare l’Italia sta diventando OFF?

“Se ci pensa lo è sempre stato. Non è un caso che i più ferventi sostenitori del multiculturalismo e dell’integrazione vengono dall’esperienza degli anni Settanta in cui la parola “Patria” era bandita e censurata (insieme a Dio e famiglia, altre due radici della nostra civiltà che stiamo progressivamente distruggendo)”

L’Unione Europea sembra aver deluso i sogni, le aspettative, i progetti di tutti i suoi popoli. C’è chi ne è già uscito, chi lo spera, chi si sta organizzando per farlo. Lei si sente ancora cittadino europeo?

“Non mi sono mai sentito europeo.  Sulla costruzione dell’Europa è stato sbagliato tutto in modo ormai, io ritengo, irrimediabile. L’unica soluzione è tornare indietro”

a690d52558024da78ea2e4caceb674a7Il premier e il governo stanno cominciando a prendere le distanze dalla politica europea sull’immigrazione. Si tratta di una manovra politica, prereferendaria, oppure di una presa d’atto del collasso di tutto il sistema d’accoglienza?

“Si cerca di scaricare altrove anche le proprie colpe. Per mesi e mesi a ogni nostra osservazione ci rispondevano: “Ci penserà l’Europa…”. Ma non era difficile immaginare quello che sarebbe successo”

Da pochissimo tempo è iniziata per Lei una nuova avventura editoriale, la collaborazione con Maurizio Belpietro sul neonato quotidiano La Verità. Cos’è la verità e quanto vale?

“La verità è una ricerca quotidiana. Vale la vita”

Conclusioni finali…

“Una conclusione ha senso solo se è un inizio”

10 Commenti

  1. La manipolazione della “biodiversità”,in natura,con l’introduzione di entità non autoctone,ha sempre combinato disastri,a scapito delle “originarie”.Ciò che la natura,ha eventualmente metabolizzato in milioni di anni,comunque in tempi lunghissimi,senza la variabile “libero arbitrio”,senza la variabile “religione”,senza la variabile “tecnologia”,senza la variabile “economia”,la si vuole applicare in una MANCIATA DI ANNI,stravolgendo un equilibrio,conquistato con sangue,fatica,dalle realtà “autoctone”,che farebbero a meno di questa MANIPOLAZIONE,che inevitabilmente stravolgerà il concetto,in tutti i sensi!!!!Me lo sentivo già una ventina di anni fa,che qualcuno avrebbe pilotato l’umanità,verso questa forma PIATTA,succube delle etnie “più forti”,volutamente lasciate sconfinare,dal loro habitat naturale,per la costituzione a tavolino di un nuovo IBRIDO!!!

  2. Sono medico: ho vissuto per dieci anni in Africa. Ho adottato due figli africani Ho scritto dei libri sull’Africa (non sono il solo s’intende).
    Ma chi dobbiamo sentire nei talk show a parlare degli Africani? Il leghista, il pidiellino, il piddino ecc
    Non ho mai visto un missionario, un diplomatico bianco o nero, un rappresentante di una vera ONG (e non uno delle grandi legate ai poteri).
    Onestamente non ho mai sentito in TV una singola persona parlare degli Africani e dei problemi dell’Africa con cognizione di causa.
    Io penso che questa disinformazione sia volutamente costruita in questo modo per confondere le idee
    E, badi bene, che non sto difendendo l’immigrazione clandestina che ha mortalmente offeso l’immigrazione legale come quella dei miei figli, per i quali ho dovuto soffrire non poco.
    La scoperta dell’acqua calda di aiutarli a casa loro…. per piacere…. Dopo anni, se non secoli, di cooperazione fallimentare, di che cosa stiamo parlando.
    La soluzione certamente sta lá nei loro Paesi; ma lasciamo perdere per piacere degli schemi desueti.

    • In ogni caso,con la mentalità “buonista”,con tutto un SISTEMA che sotto sotto li “accoglie”,li esenta da questo da quello,li agevola in graduatorie assistenziali varie(CASA,SCUOLA),offre GRATIS un Servizio Sanitario(a prescindere se “regolari” o meno),consente facili “ricongiungimenti familiari”(con spese sanitarie,etc,al seguito),per quelli che hanno la possibilità,di mettere piede sul territorio Italiano,è comunque una PACCHIA,rispetto al loro paese.Chi glielo fa fare di DARSI UNA MOSSA nei loro paesi,per cambiare le cose?Certo non è facile(basta vedere noi…),ma tutti i sacrifici fatti dai ns antenati,tutto quello che hanno lasciato
      (lo stesso Debito Pubblico di € 36.000/testa…),il costo della attuale SPESA PUBBLICA,non ci consente questo ulteriore costo “UMANITARIO”.Esistono sul mercato prodotti-manufatti Made in China,Viet Nam,Bangladesch,Pakistan,India,Marocco,Tunisia(fra un pò arrivaranno da Laos e Cambogia…),ma dove sono i prodotti “manifatturieri” dell’Africa “nera”?Niente!,solo guerre tribali,di religione(nel 2013),con Governi ladri,peggio dei nostri.Aspettano sempre “aiuti”(ne vengono raccolti 100,e sul “campo” ne arrivano 10…tutto il resto mangiato dai “gestori delle cosidette ONLUS…).Da anni scrivo CONTROCORRENTE,rispetto alle solite greppie ONLUS,varie,al buonismo imperante,che IL PROBLEMA DELL’AFRICA SONO GLI AFRICANI STESSI,ed “importandone” qualche milionata,”donando”,”sostenendo”,non risolviamo niente,se non conservare l’andazzo,che loro sono succubi-complici,degli stessi loro dirigenti,dei “furbi”,che sono riusciti a raggiungere il ns territorio,…il resto continua ad aspettare aiuti!!!…….

      • Lei e soprattutto Giordano fate soltanto demagogia becera. Quello che conta sono i numeri, i dati, che tutti i demagoghi tengono nascosti. Faccia una ricerca (a quanto scrivo io non credete). In primo luogo trovi il numero di africani in Italia e la percentuale sulla popolazione. Potrà definirla vera invasione? Poi, dal totale dei contributi versati dagli africani che lavorano, sottragga i loro costi per welfare, istruzione, sanità e pensioni. Divida il risultato trovato per il numero di africani. Faccia lo stesso calcolo con gli italiani e, se ritiene con pakistani e indiani. I risultati saranno sorprendenti. Gli italiani hanno il peggior rapporto. Ma lei probabilmente lo sa e Giordano lo sa di sicuro…

    • Lei e soprattutto Giordano fate soltanto demagogia becera. Quello che conta sono i numeri, i dati, che tutti i demagoghi tengono nascosti. Faccia una ricerca (a quanto scrivo io non credete). In primo luogo trovi il numero di africani in Italia e la percentuale sulla popolazione. Potrà definirla vera invasione? Poi, dal totale dei contributi versati dagli africani che lavorano, sottragga i loro costi per welfare, istruzione, sanità e pensioni. Divida il risultato trovato per il numero di africani. Faccia lo stesso calcolo con gli italiani e, se ritiene con pakistani e indiani. I risultati saranno sorprendenti. Gli italiani hanno il peggior rapporto. Ma lei probabilmente lo sa e Giordano lo sa di sicuro…

  3. 1-intanto cominciamo con il dire che i salvataggi in mare di persone che rischiano la vita sono condizionati da norme internazionali, e che perciò devono essere riportati al porto più vicino.
    2-le anime belle non si rendono conto che non facendo nulla per impedire la partenza di canotti che neanche a Rimini i bambini vorrebbero sono loro i primi a rendere possibili i naufragi che regolarmente succedono, ergo noi non li salviamo ma al contrario li mandiamo a morire.
    3- possibile che i nostri servizi da noi ben pagati, non siano in grado di impedire il commercio/traffico/costruzione di questi mezzi pericolosi con ogni mezzo preventivo?
    A.L.

  4. Sono d’accordo al 1000/100, co il direttore Giordano, purtroppo sono i parassiti cattocomunisti che non vogliono rendersene conto di tutto ciò. A loro interessa costituire tante coop al fine di fregare più miliardi possibili.
    Cordiali saluti
    Rocco Fotia assiduo lettore del giornale

    • Purtroppo non solo i “cattocomunisti”!!Ha visto chi ha votato per l’abolizione del già annacquato,”reato di clandestinità”???……Tutti i partiti!!Tranne tutti i senatori di Lega e di FdI…..FI:14 senatori hanno votato SI(per l’abolizione),19 si sono “astenuti”,e solo 8 hanno votato “NO” come Lega e Fdi…..Si sappia regolare!!!

      • Infatti, se vogliamo che questo scempio finisca e venga, almeno in parte, risolto (con l’espulsione di tutti coloro che non hanno alcun titolo per essere in Italia, ovvero tutti coloro che non provengono da paesi in guerra), tocca votare i partiti che dicono NO ed esigono il risptto della legalita’. E, aggiungerei, della volonta’ popolare.

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