Quell'”anima giovane” abbeveratasi al mito della contestazione

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"Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto", Armando Curcio Editore, 2019

“E’ sempre un’operazione difficile e dolorosa smascherare dentro di sé ogni abbaglio ma poi, se lo si fa, ci si ritrova ancora più forti per essere riusciti ad abbandonare illusorie certezze e ad avere individuato una nuova realtà, una nuova visione del mondo”.

Così scrive Susanna Trippa nelle prime pagine di un’autobiografia storico/intellettuale sul Sessantotto che corre lungo quel “filo invisibile, quella traccia sottile come la bava di una lumachina, che si fa strada in un’anima giovane” abbeveratasi al mito della contestazione per poi distaccarsene con limpida attitudine critica ma non rancorosa.

Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto” (Armando Curcio Editore, 2019, 180 pagine, 12,66 €) è la disamina critica dello sfaldarsi delle ragioni di tanti giovani (inizialmente anche di destra, come nota Ignazio La Russa in prefazione al volume) che vollero ribaltare il consumismo borghese, per poi assistere al rinsaldarsi della medesima borghesia sulle macerie della contestazione.

Ma non fu un’esperienza da buttare: un comun sentire unì i giovani di destra e sinistra, ovvero il desiderio di rinnovare la società alla luce di un inedito equilibrio tra le classi, che tuttavia non incontrò il favore, per usare un eufemismo, del potere di allora.

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Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.

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