Uno spettro si aggira per l’Italia e si chiama demofobia..

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Pixabay License Ph. Kookay

Se il voto del PD è quello della ZTL, quello di +Europa si limita a quello degli attici nella ZTL“. Così Pietrangelo Buttafuoco, che in un dialogo similare alle Operette morali di Giacomo Leopardi, risponde alle incalzanti domande di un personaggio misterioso sui risultati delle recenti elezioni europee, che riflettono un dato di fatto già in via di apparizione nei mesi precedenti: le proposte politiche e culturali di quei soggetti che tradizionalmente si sono intestati la rappresentatività delle classi sociali svantaggiate hanno perso di vista il loro interlocutore diretto, rappresentante di una realtà per loro indecifrabile. Alla base la nuova sindrome politico culturale della demofobia, la paura del popolo, sprezzantemente detto “classe subalterna” in quanto non si lascia incantare dal messaggio.

Questo e molto altro troverete nel ficcantissimo dialogo letterario/politico con Pietrangelo Buttafuoco nel numero in edicola, da venerdì 7 giugno, del nostro (e vostro) mensile CulturaIdentità, allegato al quotidiano il Giornale al prezzo di 1 euro

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Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.

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