Quell’ignoranza eroica ai tempi del grande fantasy all’italiana

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Nell’ambito del panorama italiano dell’immaginario, che negli ultimi anni si sta rivelando effervescente, esiste una realtà ancora poco conosciuta ma che merita sicuramente di essere tenuta in debita considerazione dal pubblico di appassionati e dagli addetti ai lavori. Si tratta di Ignoranza Eroica, un movimento letterario fondato da Luca Mazza e da Jack Sensolini, il cui fine è quello di valicare i tradizionali confini della narrativa fantastica, irridere i tipici cliché del genere e adottare un linguaggio postmoderno in cui sono presenti anche termini gergali e dialettali.

Per far ciò Luca Mazza e Jack Sensolini hanno dato corso a una serie di libri che sono risultati assai graditi ai lettori. Proprio recentemente infatti è stata pubblicata L’Amore ai Tempi del meNare: N di meNare 2 (Lethal Books, 2019, 235 pagine, 11,97 euro), antologia di racconti in cui compaiono alcuni dei migliori autori di fantastico del nostro Paese (Guerri, Della Rossa, Recchia, Andruccioli, Nerdheim, Forlani, Sgarbossa, Gonnella, Speroni, Gambarini, Campagnano, Silvestri, Mortellaro, Mazza, Sensolini) che, per l’occasione, si sono liberati dalle loro pastoie e hanno dato libero sfogo alle loro pulsioni oniriche.

Tra tutti gli ottimi racconti, come non ricordare Le leggi della Riviera di Luca Mazza e Jack Sensolini, dove gli scrittori immaginano che nella Riviera romagnola sia avvenuta una catastrofe tale da farla retrocedere a una sorta di Medioevo post-atomico. Il territorio è alla mercé di bande criminali, cyborg e androidi, e vige la più assoluta anarchia. Ad aggravare ancor di più la situazione vi è il fatto che i luoghi sono gremiti da esseri aberranti come golem fatti di mucillagini, dune cannibali, vermi delle sabbie e mutanti di vario genere. Vi è però spazio anche per bagordi nei locali storici della Riviera, dove al classico divertimento danzante si affiancano i più sordidi baccanali.

In Pallino & La Franci Alessandro Forlani dà prova ancora una volta di essere un autore eclettico, capace di riadattare in maniera originale anche la più scontata delle trame, raccontando una storia d’amore con una prosa tagliente in cui vengono messe alla berlina le ideologie politiche, la “gabbia d’acciaio” dell’amministrazione pubblica e i sentimentalismi.

Non disturbate un demograth che mangia di Gabriele Campagnano è invece uno spin off del romanzo Zodd. Alba di sangue in cui gli avventori di una taverna diventano loro malgrado soggetti passivi di una mattanza nella quale le più bieche atrocità vengono compiute da alcuni demoni. Come di consueto, la soave prosa dell’Autore si presta a descrivere torture raffinate con dovizia di particolari che farebbero impallidire anche Joe Abercrombie.

Con L’Amore ai Tempi del meNare: N di meNare 2 pertanto si è tentato un prometeico assalto al cielo che, per quanto difficile, costituisce l’esempio tangibile della volontà di sperimentare nuovi sentieri della speculative fiction da parte della narrativa popolare italiana.

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