Cocktail Generation e Dolce Vita: Robert Passera, il professionismo italiano che resiste in consolle

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La pura passione per la musica può essere universalmente e orgogliosamente riconosciuta pur senza un binario culturale familiare consolidato alle spalle? La risposta è assolutamente affermativa, e l’Italia è fortunata ad avere un testimone prezioso, un esempio lampante. Robert Passera è un dj parmigiano che ha fatto delle sue ricerche e sperimentazioni sonore un autentico cocktail musicale planetario, i cui ingredienti principali sono House music, Bossa, Disco, Cinematic Loungecore, Funk e Breakbeat. Apprezzato produttore coinvolto in progetti come Doing Time e Macchiato Caldo -e con singoli come “I was a ye ye girl” e “Fonte Principe di Suono”, remixer tra gli altri per Gino Bramieri, Ov7 e Studiodavoli, Robert è oggi considerato uno dei dj lounge e nujazz italiani più autorevoli grazie al suo personalissimo stile che non si sofferma su un singolo genere e ne esplora professionalmente le radici.Il nome di Robert Passera viene spesso associato ai simboli della cultura cocktail-lounge italiana, non solo alle one-nights retrofuturiste e di successo al Caffè Concerto (Modena), Notte Vidal (Bologna), e Noblesse Oblige (Milano) ma anche ad una serie di compilazioni discografiche divenute negli anni oggetti di culto per chi si occupa di musica Lounge italiana, tra cui “EzLoungeFm vol.1” compilata per la Media Records, il volume “Italy” della collana “Miss Lounge Universe” per la giapponese Rambling, e soprattutto “Mo’plen Bacharach” un tributo a Burt Bacharach uscito su Irma La Douce nel 2003, una ricerca e selezione di rielaborazioni del Maestro americano secondo la tradizione che tra gli anni ’50 e ’70 proponeva al pubblico italiano i successi internazionali tradotti e riarrangiati. La formazione autodidatta di Passera, celebrata di recente anche nel documentario “Disco Emilia”, si compie sulle consolle musicalmente più stravaganti della regione tra il 1980 e il 2000, gli stessi anni durante i quali si sviluppa in tutto il mondo e anche in Italia la cosiddetta “Club Culture” improntata sulla nascita e l’evoluzione della figura artistica del dj, il suo linguaggio, i suoi strumenti.In quel periodo Robert Passera svolge con medesimo successo e passione anche l’attività di commerciante di dischi d’importazione in negozi specializzati per deejay: il revival dello “strumento vinile” rappresenta per lui il ritorno alle basi del suo approccio alla musica, l’amore per i giradischi e mixer, l’epoca del pionierismo e delle invenzioni stilistiche che oggi vengono date quasi per scontate, ad esempio i brani House e Techno. Dal 2004 la webradio di Los Angeles Luxuriamusic .com trasmette ogni settimana “Easitaly with il Facile Duo” un programma di musica Italiana divenuto culto nel mondo all’interno del quale Passera insieme a Vanni Parmigiani propone le più interessanti selezioni del made in Italy sonoro; che siano nuove produzioni di Gerardo Frisina, Nicola Conte o i Mop Mop, oppure tracce semi sconosciute composte per sonorizzare film, documentari, spot commerciali, programmi radio e tv da Stelvio Cipriani, Ennio Morricone o Lelio Luttazzi, come anche il Jazz italiano di oggi e di ieri e le bellissime canzoni italiane di artisti come Bruno Martino, Fred Bongusto, Ornella Vanoni e Mina. Attualmente è impegnato con i musicisti Gian Maria Pierotti e Bruno Ilariuzzi nella produzione di DHARMA FLOWERS, un progetto indipendente cantautorale, chitarristico ed elettronico ispirato da Psichedelia, Sixties Garage, Musica tradizionale Indiana e Manchester Sound anni ’90. Di recente la Mannequin Records di Berlino ha ristampato in vinile la hit underground “Neue Dimensionen” di Techno Bert, prodotta e realizzata dallo stesso Robert nel 1990, un sempreverde brano di culto riconosciuto dai veri addetti ai lavori come archetipo del suono techno moderno.

Potete ascoltare alcune mixtapes di Robert Passera in esclusiva sulla piattaforma del network di Dots Unlimited Radio www.duradio.net

Robert Passera

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