Maria Grazia Giovanna Dell’Aere, lirismo in acquerello e tempera

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Maria Grazia Giovanna Dell’Aere di aulico e poetico non ha solo il nome. Lei è un’artista di Bari che, con differenti mezzi espressivi (acquerello, tempera, pastello), enfatizza l’universo femminile nelle sue svariate declinazioni del giorno e della notte.

Questi riferimenti…cosmologici non traggano in inganno: le donne di Maria Grazia Giovanna Dell’Aere sono tante esemplificazioni dell’universale “donna” negli svariati attimi del quotidiano e del concreto della sua esistenza, momenti solari (e in questo frangente l’arista predilige la colorazione luminosa) e momenti tenebrosi, espressi e realizzati attraverso campiture buie.

Perché, come scrive l’artista (e torneremo su questo punto dello “scrivere”), “L’essere donna è per me una grande responsabilità perché ogni donna col suo fare, col suo credo, coi suoi sentimenti cambia il mondo. Come donna, dio un NO forte alla violenza in tutte le sue forme“.

Nella sua produzione, la donna, simbolo per eccellenza della vita, è anche contaminata dalla morte, perché il dolore le appartiene, dando lei la vita.

Ecco allora che tavole chiare e lucenti, con coloriture quasi psichedeliche e abbaglianti, si alternano a figurazioni dai tratti drammatici, talvolta vorticosi, dove pure è presente il colore, ma è restituito alla vista con circonvoluzioni acide che a tratti possono far ricordare le sperimentazioni di quegli espressionisti tedeschi che vissero il secolo buio delle guerre mondiali.

L’arte di Maria Grazia Giovanna Dell’Aere è molto grafica e comunica un messaggio unicoco e imediato, come se i colori avessero la parola. Ma del resto è proprio la parola a fare da contraltare nella sua produzione d’arte, perché l’Autrice è anche compositrice di liriche che accompagnano, quasi che fossero dei riferimenti didascalici, le sue stesse opere.

E a proposito della sempiterna ambivalenza del suo fare arte, fra il giorno e la notte, la luce e il buio, la vita e la morte, valga una citazione tratta da un suo componimento che accompagna le opere nel catalogo intitolato Nudamore: (SECOP Edizioni, 2017) “…ali di farfalla che cercano un fiore nel mondo del silenzio/che cercano la verità, solo verità/in un mondo ipocrita e bugiardo/Ali per volare e morire“.