Giampaolo Rossi: “Tutelare il pluralismo e le voci ‘dissonanti’ nel Paese”

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AdnKronos

Dal punto di vista intellettuale Gad Lerner non mi piace, ma mi fido del direttore di Rai Tre Stefano Coletta e quindi mi rimetto alla sua scelta di affidargli la conduzione di un format: potremmo sintetizzare così la dichiarazione del consigliere Rai Giampolo Rossi, la cui dichiarazione riportiamo per intero dall’agenzia di stampa AdnKronos: “Io non apprezzo intellettualmente Gad Lerner, lo ritengo un intellettuale divisivo nel paese, portatore di una cultura di odio e intolleranza, figlio di Lotta Continua e di quei movimenti fallimentari che hanno prodotto estremismo ideologico e violenza nella storia di questo Paese. Nello stesso tempo, però, apprezzo il direttore di Rai3 Stefano Coletta che ritengo uomo di prodotto come pochi in Rai. Per questo, nel rispetto dell’autonomia editoriale che va salvaguardata all’interno del servizio pubblico, mi rimetto alla sua scelta di dare la conduzione di un format a Gad Lerner“. Tutto nasce dalla diretta Facebook di Salvini di qualche giorno fa, quando, proprio in riferimento a Gad Lerner, aveva detto: “Il cambiamento si tocca con mano quasi dappertutto, dico quasi perché se penso alla Rai, ahimè, tocco un tasto dolente: da settimana prossima torna in video Gad Lerner con cinque trasmissioni. Se la Rai del cambiamento passa attraverso il ritorno in linea di Gad Lerner… E Fazio, e Saviano, e Gad Lerner… manca Michele Santoro e poi abbiamo chiuso il cerchio” (fonte ilgiornale.it). Ma quella di Salvini non è una lista di proscrizione, afferma Giampolo Rossi, piuttosto un’opinione, che in quanto tale è opinabile: aggiungendo però una stilettata a Gad Lerner che, nei giorni scorsi, aveva diviso i “buoni” dai “cattivi”: “Voglio ricordare che ad oggi l’unico che ha prodotto liste nere è proprio Gad Lerner che, nelle settimane scorse, ha individuato intellettuali e giornalisti di destra, rei di non essere allineati al pensiero unico di cui lui è custode e sacerdote, e quindi da mettere al bando. Il pluralismo non si calcola per sottrazione ma per somma. Non si realizza togliendo le voci ma aumentandole” (AdnKronos). Ecco perché Giampaolo Rossi non si “scandalizza” che il nuovo format su Rai 3 verrà condotto da Lerner, secondo un programma in linea con la rete e approvato dal cda. Si stupisce, però, il consigliere Rai, che manchino le voci controcorrente, citando ad esempio Maria Giovanna Maglie. Già, ce la ricordiamo tutti Maria Giovanna Maglie, quando scriveva i suoi articoli affilati sul quotidiano Il Foglio o quando era ospite di quella trasmissione, “Otto e mezzo”, condotta da Giuliano Ferrara e..Gad Lerner! La sua, quella della Maglie, è una delle voci “dissonanti”, una delle tante che non mancano a ridosso del mainstream dominante: “[…ma] la Rai è un’Azienda complessa, cambiarla richiede tempo, competenza e visione. Noi ci stiamo provando“, conclude Rossi. Concordiamo: come afferma lui stesso, occorre difendere tutte le diverse sensibilità culturali del Paese e permettere a tutti di fruirne. Confidiamo in lui!

1 commento

  1. Saro’ poco tollerante, ma a me la scelta di Rai3 non piace per niente. Ca va sans dire che non seguiro’ la trasmisione, c’e’ gia’ troppo di cui rattristarsi nella vita quotidiana.

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