#Selfieadarte, raccontare l’arte nello spazio di una foto

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Art addicted, globetrotter dell’arte, scrittrice e divulgatrice, un’esperienza in moda, pubblicità, Tv e radio. Con la sua video-rubrica “Walk in Art” ci racconta le mostre in tre minuti e ormai non ha più bisogno di presentarsi quando varca la soglia un museo. Lei è Clelia Patella e l’abbiamo vista al Mondadori di Piazza Duomo a Milano, per il format StArt l’arte per tutti a cura di Angelo Crespi, in occasione della presentazione di Selfie ad arte. L’arte al tempo dei social (Ultra, 140 pagine, 12,75 €, prefazione di Vittorio Sgarbi), un libro (il suo) che è anche una mostra (#Selfieadarte), il racconto in prima persona di un modo in via di apparizione di raccontare l’arte: la compressione massiva di immagine e verbo nello spazio di una foto, anzi di un selfie, secondo il fil rouge di una simbolica attitudine pop di rimandi ironici, grotteschi, allusivi. Il risultato? Un inedito format espressivo verso un sistema dell’arte che troppo spesso si prende troppo sul serio. L’immagine contiene in sé il fascino della diretta, quel “clima rumoroso, soffocante, incasinato dell’evento“, afferma l’autrice: “una foto che stia dentro al nostro tempo: una foto social, tutto ciò che c’è di più lontano dallo stereotipo della contemplazione meditabonda e assorta dell’arte“.