“Cheese!”, sei eroi alla scoperta di Roma

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“Cheese!”, sei eroi in cerca di normalità

Quello della disabilità mentale è un tema impegnativo, difficile da raccontare in ambito cinematografico; tra chi è riuscito recentemente nell’intento va annoverato Cheese!, un cortometraggio di 35 minuti diretto dal giovane regista 23enne Nathan De Pas Habib.

Il corto segue da vicino un gruppo di pazienti e operatori della Comunità Psichiatrica Mizar di Milano, che si dirigono a Roma per assistere alla 2° edizione della Dream World Cup, il torneo mondiale di calcio a 5 per persone con disabilità mentali. Durante i 3 giorni di viaggio, si susseguono numerose scene divertenti che mostrano l’ironia e l’autoironia dei membri della Mizar.

L’intento del film appare chiaro fin dall’inizio: esso vuole mostrare il lato umano dei disabili. In tal senso assumono un enorme valore il viaggio, che spezzando la loro routine quotidiana diventa per loro una cura, e il tifo sportivo, che li rende uniti e partecipi. È un film che, come spiega il regista, “vuole comunicare con forza, attraverso le immagini, l’importanza dell’inclusione e della partecipazione, e si batte contro lo stigma, l’esclusione e la reclusione nei confronti della malattia psichiatrica.”

A livello tecnico svolgono un ruolo importante le musiche: nel corso del film si alternano scene totalmente prive di colonna sonora, e altre in cui diverse canzoni che spaziano dal jazz alla techno riflettono lo stato d’animo dei protagonisti.

Questo è ad oggi il lavoro più riuscito di Habib: nonostante la giovane età prima di Cheese! ha già recitato come attore in diverse produzioni indipendenti di Milano e diretto 4 corti, oltre ad essere stato assistente della regista Francesca Archibugi. Il primo cortometraggio da lui diretto, Come si dice, è stato presentato nel 2018 al Cefalù Film Festival, tra i più importanti in Italia per i corti indipendenti.