Nunzia De Girolamo: “Finalmente è esplosa la mia femminilità”

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Nunzia De Girolamo:
Instagram nunzia.degirolamo

Sul numero 5 del mensile CulturaIdentità in edicola da venerdì 7 giugno insieme al quotidiano ilGiornale al prezzo di 1 euro, Nunzia De Girolamo, 43 anni, ex deputato di Forza Italia, già Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del governo Letta e poi protagonista dell’ultima edizione del format televisivo Ballando con le stelle, ci racconta nell’intervista di Edoardo Sylos Labini come e quando decise di entrare in politica (nel 2004 un caro amico di famiglia con cui condivise la campagna elettorale delle Europee, per le quali era candidato, non resse alla “cattiveria” della politica e si tolse la vita), elogia l’eleganza di Milena Vukotic (“La Vukotic è un esempio di eleganza per noi donne”) e rievoca quella promessa di Silvio Berlusconi quando la incontrò per la prima volta a Napoli. Nell’intervista del mensile in edicola scoprirete non solo il segreto del successo di una giovane donna passata dalla politica allo spettacolo senza rimpianti e con lo sguardo sempre rivolto alla politica stessa, ma anche il segreto del successo del suo matrimonio con Francesco Boccia, che sta dall’altra parte della barricata politica: il primo bacio, le tattiche per conquistarla e quel convegno “di sinistrissima” che alla fine fu galeotto…Intanto leggete questa sua intervista “off” concessa alla nostra Giulia Cherchi poco prima…(Redazione)

Perché ha deciso di partecipare a Ballando con le Stelle?

La mia prima reazione è stata di stupore. Poi, complice la testardaggine di Milly, ho accettato. Ho voluto sfidarmi da un punto di vista fisico, ma anche  mettere a nudo alcuni lati del mio carattere, come la femminilità, che ho mascherato in questi anni di politica per proteggermi da un contesto maschilista.

Cosa le sta insegnando questa esperienza?

A governare la mia passionalità. Prima, in politica, tendevo ad essere impulsiva: il ballo, essendo uno sforzo sia fisico che mentale, mi sta insegnando l’autocontrollo e la disciplina.

Ma è più faticoso il ballo o la politica?

Sono due fatiche diverse. Il ballo è più leale della politica: c’è una squadra che lavora per un programma e allo stesso tempo si sfida per vedere chi sarà il vincitore. In politica invece c’è una squadra che si sfida per governare l’Italia, squadra che si sfalda il giorno dopo, perché ognuno pensa agli interessi di partito più che al Paese.

Cosa hanno detto i suoi ex colleghi della sua partecipazione?

Hanno tutti reagito bene, specialmente le mie ex colleghe. Salvini mi ha detto: “la vita è una sola, divertiti!”

Ci sono stati episodi OFF nella sua carriera?

Agli inizi, in politica. Ricordo che a un convegno un collega molto adulto ci ha provato con me.  L’ho respinto in maniera non garbata, è stato piuttosto fastidioso. Ed è proprio per non incorrere in queste vicende che metti da parte il tuo essere donna.

E’ peggio uscire da “Ballando con le stelle” o dalla politica?

Sono uscita per una manovra di palazzo, molto evidente, di notte mentre ero a letto con la febbre a 40. Non è stata una mia scelta, perché la politica mi piaceva e mi piacerà sempre. Penso che sia fondamentale nella vita dei cittadini. Mia figlia adora questa mia nuova esperienza televisiva, al punto che un giorno mi ha detto: “Mamma, finalmente fai un bel lavoro!”

E suo marito cosa ne pensa?

E’ molto contento delle reazioni alla mia partecipazione a “Ballando con le stelle”. All’inizio era un po’ preoccupato, soprattutto per la mia lingua, abbastanza tagliente: ma per ora l’ho tenuta a freno! Sarà per la stanchezza del ballo!

Suo marito ha altre idee politiche: gli opposti si attraggono?

Ci siamo conosciuti a un convegno ed è stato un colpo di fulmine. Rispettare chi ha un’opinione differente dalla tua è una crescita costante per noi. Come tutte le coppie, discutiamo sulle cose di ordinaria amministrazione familiare, ma sui temi etici, ad esempio, non abbiamo mai avuto scontri. E’ importante il rispetto delle diversità. Si ha paura delle differenze, quando invece le differenze sono il sale della democrazia. Non possiamo essere mica tutti uguali!  

Il suo futuro ormai è la televisione?

Sì e mi piacerebbe fare un programma che desse voce alle ingiustizie, magari basato sul format americano The Ellen DeGeneres Show. Io so essere istituzionale, ma anche ironica e autoironica, qualità essenziali per una trasmissione come “Ballando con le stelle”, che ti obbliga a non prenderti sul serio.

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4 Commenti

  1. Il consiglio di Salvini non poteva che essere quello! Lui che fin da giovane si era definito nullafacente da Mike Bongiorno. In tutta la sua vita ha sempre preso in giro tutti. I comunisti padani, la sua famiglia rimanendo per 16 anni iscritto all’università, lavoro poco, la/e famiglia/e, le “fidanzate”, i suoi cittadini con la politica, gli italiani tutti con scarsi risultati e soprattutto permanenze nelle aule parlamentari europee così come in quelle italiane oggi.

  2. Nulla da dire sul consiglio di Salvini e non poteva essere che quello! Lui di lavoro ne ha fatto poco, quasi nulla, lui stesso si è a suo tempo definito un nullafacente da Mike Bongiorno, ha trovato la politica la via per guadagnare prendendo in giro tutti. Prima i comunisti padani, poi i suoi concittadini milanesi e adesso una buona parte di italiani e lui? Lui si diverte a spese nostre. Ma lui a trovarsi un lavoro proprio non ci pensa.

  3. e non poteva pensarci prima?? quanti soldi avremmo risparmiato e quanti guai in meno!! Ce ne sono tante altre a Montecitorio a far la passerella…speriamo che la Carlucci se le tiri nel suo circo, per il bene del paese

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