Se devo copiare, “copio” Lichtenstein!

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Francesca Borroni reinterpreta Lichtenstein per il progetto StArt a cura di Angelo Crespi al Mondadori Store di Milano
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Mentre al Mudec di Milano c’è il Lichtenstein che non dipinge (serigrafie e litografie), al Mondadori Store di Piazza Duomo, a cura di Angelo Crespi per il format StArt l’arte per tutti, abbiamo un Lichtenstein reinterpretato.

Acrilici e collage di Francesca Borroni che vanno al di là di quel concetto di riproducibilità con cui Walter Benjamin realizzò un “segnaposto” culturale sull’essenza dell’arte contemporanea: se la riproducibilità dava ​un’aura anche alle opere ciclostilate, Francesca Borroni fa un coraggioso passo in più ri-dipingendo Lichtenstein senza il famoso “retino”, utilizzando solo colori primari e azzerando il rumore di fondo dell’immagine in modo da ottenere un’impostazione fortemente grafica, quasi minimal.

Cosa immaginiamo che Lichtenstein avrebbe dipinto oggi? Questa la domanda di Francesca Borroni, che modificando i colori, il soggetto e le “comic speech bubbles” (le “nuvolette” dei fumetti), realizza un tributo al grande artista americano in chiave ultramoderna su tematiche come l’onnipresenza dello sport, la pervasività dei social network e il ricorso alla chirurgia estetica, ma senza giudizi di valore, anzi, quasi regalandoci una risata.

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Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.