Un Popolo esiste se è una Nazione

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Nell’aprile del 1969, perso il referendum sulla riforma del senato e della regionalizzazione, il generale Charles de Gaulle si dimise dalla presidenza della Repubblica e, partendo per un suo volontario, breve, esilio in Irlanda per non influenzare le nuove elezioni politiche, disse così: “I popoli passano, le nazioni restano”.

Frase paradossale: semmai si potrebbe pensare il contrario. Basta guardare come si ridefinisce col passare del tempo una carta di geografia politica per accorgersi della labile permanenza dei confini che definiscono una nazione. Dunque? Una frase che riflette l’abbaglio di uno sconfitto?

Invece, una frase profetica: un popolo esiste se è una nazione. Per capire meglio, si potrebbe studiare qualche capitolo della filosofia della storia di Hegel e come questa venga ricompresa con straordinaria originalità ne Il tramonto dell’Occidente di Osvald Spengler. Ma si può tranquillamente soprassedere, anche perché non credo che de Gaulle pensasse ai due filosofi, quando pronunciò quella frase, ma piuttosto alla sua lunga esperienza politica e militare.

De Gaulle oggi sarebbe un paladino del sovranismo… 

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