Andrea Delogu: “La mia prima volta? Con Cristina D’Avena!”

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Andrea Delogu-Instagram

Musa di Renzo Arbore (l’ha voluta al suo fianco per Indietro tutta! 30 e l’ode e Guarda…stupisci), In un’intervista a Rolling Stone la bella Andrea Delogu ha appena scritto il suo secondo libro “Dove finiscono le parole”, in cui parla della sua esperienza di dislessica («Io sono dislessica, ai miei tempi mi sono fatta un mazzo così»). Il libro è stampato con un font particolare, ad alta leggibilità. La mente di un dislessico è artistica, dice: «una “A” può girarsi in mille modi e diventa una figura, non un simbolo per forza immobile. Le lettere, un po’, volano perché la mia mente elabora». Una giovane donna impegnata nello spettacolo ma anche nel sociale, dunque: come ci aveva raccontato in questa intervista del nostro Gustavo Marco Cipolla (Redazione).

Dello stile e di una voce riconoscibile ha fatto i passepartout che le hanno aperto le porte del successo alla radio e in tivù. Innamorata del suo Francesco Montanari e impegnata nel sociale, Andrea Delogu racconta gli inizi della sua carriera,  quando a 13 anni si offrì di presentare in piazza Cristina D’Avena

 Si ricorda un episodio off e originale degli inizi della sua carriera?

Originale? Forse l’ho già raccontato. La mia carriera è iniziata quando ho dovuto presentare Cristina D’Avena. Mancava il conduttore, avevo 13 anni, in piazza non c’era qualcuno che la presentasse e mi sono offerta volontaria. Ho urlato “lo faccio io!”, sono salita sul palco e sentire la mia voce uscire dalle casse mi ha mandato in paradiso.

Nella sua vita un grande amore, l’attore Francesco Montanari. C’è mai stata competizione tra di voi?

In realtà no, perché mi tengo alla larga dal mondo del cinema. Mi piace parlarne, intervistare gente che lo fa ma non mi interessa fare l’attrice. E lui, da parte sua, ha rifiutato di condurre uno Stracult estivo e si è talmente spaventato che ha capito che i nostri lavori non si possono mischiare. Non sono molto gelosa comunque.

Progetti di bimbi in cantiere?

Vediamo cosa ci dirà il Dna, la vita, il destino. Chiamiamolo come vogliamo, ma desideriamo un figlio.

Siete entrambi impegnati con la onlus Anidan e per il vostro matrimonio delle bomboniere charity…

L’idea è nata grazie al fratello di Francesco e alla sua compagna Valeria. Conoscevano chi ha creato Anidan e ci hanno raccontato con foto e video la realtà della onlus. Ci è sembrato logico utilizzare la nostra immagine, e anche il matrimonio, per  aiutare questa organizzazione che opera in Kenya a favore di chi è meno fortunato. Credo che se ci fossero più realtà del genere staremmo tutti un po’ meglio, perché è bello vedere come l’arte, ma anche solo l’impegno concreto di tutti, possa fare tanto per chi ne ha bisogno.

Stilosissima, la moda per lei è pura immagine o è un’ossessione?

La moda deve essere divertente, non sopporto la noia. C’è sempre qualcosa che spezza in quello che metto. La moda è spettacolo. In radio vado anche in tuta per essere comoda, ma quando devo uscire per lavoro se non c’è qualcosa che fa divertire e attira l’attenzione, allora non ne vale la pena.

E con la speaker e dj Ema Stokholma, stilosissima anche lei, che rapporto ha?

Ema è la mia migliore amica. Abbiamo lo stesso sangue, come in Twilight. Ci siamo incontrate, riconosciute e non ci siamo più lasciate. Un amore vero e profondo, cerco sempre di spiegare quanta passione e quanto talento ha come artista e non solo come dj o nel mettere dischi. Io l’ho vista e so di cosa parlo.

Ema ha vinto un reality show, lei parteciperebbe?

I reality sono una grandissima forma di spettacolo, poi dipende sempre da cosa si vuole fare nella vita. Io purtroppo non ho tempo. Avrei voluto partecipare a Pechino Express, amo Master Chef, ma in questo momento la mia vita non mi consente di prendermi uno svago. Lavori, fai un’esperienza e impari. I reality sono molto divertenti.

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